venerdì 17 febbraio 2017

Anatomia di un miracolo

Per le celebrazioni dei Santi Faustino e Giovita, l’Università Cattolica di Brescia organizza una giornata di studio sul miracolo avvenuto durante l’assedio di Brescia del 1438. Verranno anche illustrate la storia e la leggenda dei patroni bresciani. L’appuntamento è per venerdì 17 febbraio 2017 alle ore 9.30, nella sala della Gloria.
13 dicembre 1438: il condottiero Niccolò Piccinino, alla guida delle truppe milanesi, cerca di impadronirsi della città di Brescia, ma i santi martiri Faustino e Giovita appaiono sulle mura e respingono l’attacco. La città è libera e d’ora in poi entrerà definitivamente nella sfera politica di Venezia. Di questo episodio, del contesto politico-militare in cui è ambientato, delle fonti medievali che lo riguardano, delle sue successive rielaborazioni di età moderna e dei mille riverberi che esso ha avuto nella cultura e nella vita religiosa bresciana si parla in un convegno alla Cattolica. Storici del medioevo e dell’età moderna, filologi, studiosi di letteratura italiana e di storia della liturgia sono chiamati attorno a questo miracolo per farne quella che nel titolo del convegno viene definita “l’anatomia”. Il convegno è organizzato nell’ambito dei festeggiamenti in onore dei patroni della città dall’Università Cattolica e dalla Confraternita dei SS. Faustino e Giovita, con il coordinamento scientifico del prof. Nicolangelo D’Acunto, ordinario di storia medievale e direttore del CESIME (Centro di Studi sugli Insediamenti Monastici Europei).
Al centro del convegno sta una domanda: si può fare la storia di un miracolo?
Gli illustri studiosi chiamati a rispondere a questo interrogativo rinunciano programmaticamente a stabilire se l’apparizione dei patroni sia davvero accaduta. Su questo non esistono evidentemente prove incontrovertibili. Sul piano scientifico, invece, è importante chiedersi come la narrazione di questo miracolo si sia costruita, in quali contesti e con quali modalità, perché la cosa assolutamente certa sul piano storico è che in una certa fase della storia bresciana la comunità cittadina ha sentito il bisogno di raccontare questo miracolo. Perché questo è accaduto? Perché i Bresciani del Quattrocento hanno voluto credere all’intervento dei ss. Faustino e Giovita? La risposta più immediata conduce alla considerazione della necessità di dare una sanzione religiosa al passaggio di Brescia dalla sfera d’influenza di Milano a quella di Venezia. Ma non basta. Occorre capire come si sia costruita questa narrazione, con quali tempi, se prima nei testi agiografici oppure nelle narrazioni storiche. Allora lo studio di come nel corso dei secoli questo miracolo è stato rivissuto nella liturgia, nelle arti, nella musica e dalla cultura popolare deve aiutarci a entrare nei meccanismi di costruzione dell’identità cittadina, che nella sua evoluzione secolare svela come i Bresciani hanno pensato se stessi, con i valori e le credenze alla base della loro convivenza.

giovedì 16 febbraio 2017

Con Umberto Eco alla scoperta dell’Alessandria medievale

Si compie nel 2017 il decimo anno delle gite letterarie, un appuntamento diventato ormai una consuetudine per molti soci, amici e simpatizzanti del Centro di cultura - Gruppo di operatori dell’Università Cattolica, associazione culturale attiva nella nostra città da ormai quasi cinquant’anni. Si iniziò nel 2008 con un percorso dedicato a I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, culminato con la visita ai luoghi dell’idillio di Renzo e Lucia, a Lecco e dintorni. Hanno fatto seguito itinerari sulle orme di Clemente Rebora (Domodossola e Stresa), David Maria Turoldo (Sotto il Monte), Guido Gozzano (Aglié), Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo), Giovannino Guareschi (Roncole Verdi e Brescello), Primo Mazzolari (Bozzolo), Italo Calvino (Sanremo).
“Il percorso letterario che proporremo quest’anno, nel decennale dell’iniziativa, si distinguerà da quelli degli anni precedenti, in quanto ci dedicheremo al 'nostro' Umberto Eco e ai luoghi di Alessandria ai quali era legato per ricordi e affetto e che hanno ispirato alcuni scritti - raccontano gli organizzatori - Nelle varie tappe del percorso non andremo quindi alla ricerca di luoghi nuovi, ma rimarremo ad Alessandria e dintorni, concentrandoci su un particolare periodo storico, quello del medioevo, che proprio il grande lavoro di ricerca e scrittura del grande romanziere e semiologo ci aiuterà a riportare alla luce”.

Il primo appuntamento del percorso sarà martedì 21 febbraio 2017, alle ore 17.00, nella sede del Centro di cultura in via Inviziati 1 (ingresso e posto auto da via Volturno 18 ), con un seminario introduttivo, intitolato "Con Umberto Eco alla scoperta dell’Alessandria medievale". A illustrare le tappe dell’itinerario saranno Barbara Viscardi e Francesca Veronese, docenti rispettivamente di letteratura italiana e storia dell’arte. Introdurrà il seminario Aldino Leoni, autore di brani poetici e musicali sulla storia di Alessandria. Il percorso letterario dedicato al medioevo alessandrino visto da Umberto Eco proseguirà il 27 aprile, con lo spettacolo teatrale La nascita di Alessandria, promosso in collaborazione con la Compagnia filodrammatica Teatro Insieme, liberamente ispirato al romanzo Baudolino. Infine, il 14 maggio, si terrà un’escursione in alcuni luoghi significativi del medioevo tra il Basso alessandrino e l’Appenino Ligure: Campo Ligure, Badia di Tiglieto, Ricetto di Lerma.

Per informazioni e iscrizioni email segreteria@gocalessandria.it oppure al numero 329.4420315