lunedì 16 gennaio 2017

"Memento mori" prosegue il ciclo di conerenze con Giovanni Tucci

Venerdì 20 gennaio 2017 alle ore 16,20 presso il Seicentro (In via Savona, 99 a Milano), con sponsor il comune di Milano, Giovanni Tucci, giornalista e cultore della materia, prosegue il suo ciclo di conferenze sul “Medioevo tra arte, storia e simboli” con proiezioni e ingresso libero.
Questo appuntamento ha per titolo “Memento mori”. Il gusto macabro medievale ha radici nel nord Europa, con un tocco di influenza orientale e mongola, ma prende piede tardi, con le prime rappresentazioni dei diavoli e della leggenda dell’incontro tra vivi e defunti. Le grandi pestilenze e carestie del 1300 scaveranno un baratro tra l’uomo e Dio e scateneranno le danze macabre e i trionfi della Morte.
Le competenze di Giovanni Tucci derivano esclusivamente da passione amatoriale, mediata dall’esperienza pluridecennale nella divulgazione giornalistica in campi molto diversi.
Ha tenuto vari cicli di conferenze settimanali (con proiezione diapo e video) dedicate a arte, storia, economia e cultura medievale presso i Cam o gli assessorati municipali a Milano. Per esempio 23 incontri in zona cinque e 22 in zona sette solo tra ottobre 2015 e maggio 2016.
Ha iniziato o ha in preparazione analoghi incontri presso il Seicentro (via Savona 99), presso il Cam 7 (viale Tibaldi 41) e presso il Cam 8 (via della Pecetta).
Ha inoltre organizzato visite guidate alle basiliche di Sant’Eustorgio, Sant’Ambrogio e San Marco e ha in preparazione analoghe visite a Como, Lodi, Pavia, Cremona, Piacenza, Fidenza, Parma, Bergamo e Vigevano.
In passato ha avuto una ultradecennale attività, quasi sempre in testate a carattere nazionale, in campo economico-giuridico-immobiliare, ha curato alcuni uffici stampa e ha redatto libri e pubblicazioni di carattere tecnico.

sabato 14 gennaio 2017

Palazzo dei Trecento di Treviso aperto al pubblico

La sede del consiglio comunale di Treviso, a palazzo dei Trecento, sarà aperta al pubblico. Da sabato 14 gennaio 2017, in via sperimentale, e fino a fine marzo, ogni fine settimana cittadini e turisti avranno l’opportunità di visitare il palazzo in piazza dei Signori. L'entrata sarà a pagamento: 5 euro il biglietto intero, 3 euro il ridotto. Le visite consentite solo il sabato e la domenica dalle 14.30 alle 18. Per i minori di 18 anni e i residenti del Comune di Treviso l’entrata è gratuita.
Palazzo dei Trecento è il maggiore edificio civile della Treviso medievale e testimonia, con le sue proporzioni, i fasti comunali della città. Venne costruito intorno al 1217 e porta il nome dei "Trecento" perché ospitava il Maggior Consiglio, formato da trecento cittadini per metà appartenenti al ceto nobiliare e per metà a quello del popolo. Nella parte superiore del Palazzo vi è un’unica grande sala, adibita alle riunioni del consiglio comunale.

Il salone è alto 12 metri, largo circa 20 metri, lungo 46 metri. Esso presenta le pareti decorate dagli stemmi degli antichi podestà, in una fascia superiore, e da affreschi di varie epoche. Nel corso della seconda guerra mondiale il Palazzo venne squarciato durante il bombardamento aereo. La miracolosa rinascita del Palazzo dei Trecento dalle rovine del tragico 7 aprile 1944, a seguito di una formidabile, quanto ingegneristicamente inedita, operazione di raddrizzamento e restauro, venne pienamente a simboleggiare la resurrezione stessa della città.

venerdì 13 gennaio 2017

Passeggiata d’autore sulle tracce di Pia de’ Tolomei

Un omaggio a una donna, probabilmente mai esistita, ma ‘verissima’ nell’immaginario collettivo. E’ Pia de’ Tolomei, la figura dantesca citata da Dante Alighieri nel quinto canto del Purgatorio, a cui Siena dedica la Passeggiata d’autore di sabato 14 gennaio 2017. L’iniziativa è ideata da Toscanalibri.it, a cura dell’assessorato al turismo del Comune di Siena. L’appuntamento è per le ore 15,00 in Piazza Tolomei (partecipazione gratuita su prenotazione al numero 0577 391787).
Guide d’eccezione per l’occasione saranno il direttore di Toscanalibri.it, Luigi Oliveto e il docente di storia delle tradizioni popolari dell’Università di Siena, Fabio Mugnaini che guideranno i partecipanti alla scoperta di questa figura diventata leggenda. «Ricorditi di me che son la Pia./Siena mi fe’, disfecemi Maremma:/salsi colui ch’inanellata pria,/ disposando, m’avea con la sua gemma», canta Dante nella Divina Commedia: una leggenda medievale tramandata fino ai giorni nostri, arricchendosi sempre più di pathos, trama, forme narrative (poesia, teatro, opera musicale). L’itinerario partirà da Palazzo Tolomei, dove l’omonimo Palazzo è testimonianza dell’esteso castellare che sorgeva in quell’area appartenente, appunto, ai Tolomei e dalla cui famiglia proveniva, secondo leggenda, la Pia dantesca. Si proseguirà in via san Pietro dinanzi al palazzo Brigidi, tradizionalmente dei Pannocchieschi e dunque di Nello Pannocchieschi, sposo di Pia, dove è conservata una scala a chiocciola detta “della Pia”. La Passeggiata terminerà all’interno del Palazzo del Governo, in piazza Duomo, dove il granduca Pietro Leopoldo II fece affrescare nella propria anticamera “le storie della Pia” essendo affascinato da quella leggenda, dai richiami e dai sentimenti che essa sollecitava verso le terre della Maremma. Qui l’attrice Paola Lambardi reciterà parte del “Dialogo nella palude” di Margherita Yourcenar ispirato alla storia della Pia.
Per informazioni e prenotazioni si può chiamare il numero 0577 391787 oppure scrivere a redazione@toscanalibri.it.

giovedì 12 gennaio 2017

Savona nel Quattrocento

Venerdì 13 gennaio 2017, alle 17.30, nel Salone di Società Savonese di Storia Patria, in Via Pia 14 (piazza della Maddalena) a Savona si parlerà di "Savona nel Quattrocento" con Angelo Nicolini.
È innegabile che il materiale primario su cui fondare lo studio della storia medievale sia di origine archivistica. Le opere di altri autori consultate e citate nella bibliografia di ogni singolo lavoro servono per contestualizzare e per interpretare questo stesso materiale, oltre che naturalmente per insegnare il metodo e l’approccio e per suggerire gli opportuni ordini di grandezza.
In questa esposizione si proporranno alcuni esempi al riguardo, presentando una serie di documenti quattrocenteschi conservati presso l’Archivio di Stato di Savona e giocando sulle diverse prospettive del guardare e del vedere.
Si esamineranno, cioè, le diverse maniere di utilizzare i testi manoscritti, osservandoli dal punto di vista economico e sociale, ma anche del costume e della “storia quantitativa”, cercando di spingere l’analisi più in profondità, oltre le produzioni documentali riservate alle élites cittadine, sino a tratteggiare le sfuggenti condizioni delle masse di indigenti che costituivano la grande maggioranza della popolazione medievale.
Per maggiori informazioni visita il sito della Società Savonese di storia Patria !

mercoledì 11 gennaio 2017

Il cuore e il pugnale. Clemenza di Catanzaro e il Meridione normanno

Si terrà sabato 14 gennaio 2017 alle ore 18,00 a Taverna (CZ) nella Chiesa di Santa Barbara la presentazione del romanzo “Il cuore e il pugnale. Clemenza di Catanzaro e il Meridione normanno” di Massimiliano Lepera. L’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione Comunale di Taverna in collaborazione con l’Associazione culturale “Taberna radici e oltre”, presieduta da Nadia Pullano; associazione attiva sul territorio con numerose iniziative socio-culturali, per il recupero delle tradizioni del territorio regionale.
Il romanzo è la terza opera scritta dal giovane Massimiliano Lepera, docente di latino e greco. È di carattere storico, ambientato nella Catanzaro medievale e nella medesima Taverna, e si concentra sulla figura della contessa Clemenza di Catanzaro, la quale si oppose al potere tirannico di Guglielmo I il Malo, mediante congiure, intrighi e rivolte in difesa del proprio popolo e della propria terra. La resistenza della contessa Clemenza si concluse proprio a Taverna, che venne completamente distrutta dal re Normanno.
L’opera rivisita, in maniera originale, ma pur sempre ancorata agli eventi realmente accaduti nel periodo trattato, il periodo della dominazione normanna nel Meridione italiano, tra la Calabria e la Sicilia. La storia, che si concentra in un periodo circoscritto al 1160 e agli anni vicini, pur trattando le vicende risalenti al regno di Guglielmo I e alla dinastia degli Altavilla, si sofferma, tuttavia, su alcuni personaggi più marginali secondo le fonti storiche, ma nonostante tutto fondamentali per lo svolgimento delle vicende e degli avvenimenti del tempo. In primis la contessa di Catanzaro, la tenace e determinata Clemenza di Loritello, la quale si batté sempre per la libertà del suo popolo e della sua città, oltre a numerose altre figure come Matteo Bonello, nobile siciliano rivoluzionario, o ancora Maione di Bari e Ruggero di Martirano. Insomma, un intreccio ricco e avvincente, calato nell’atmosfera del tempo, tra congiure, guerre, tradimenti, amori segreti, rivoluzioni, sotterfugi e inganni, in un misto di storia e thriller, come si addice ad un periodo tanto oscuro e misterioso quale è il Medioevo.
All’evento prenderanno parte, oltre all’autore, il prof. Costantino Mustari, dirigente scolastico presso il Liceo Classico “G. Sirleto” di Catanzaro, il primo cittadino Sebastiano Tarantino, Clementina Amelio, consigliere con delega alla cultura, don Maurizio Franconiere, Nadia Pullano, l’architetto Walter Fratto e Giovanni Matarese, presidente dell’associazione storica Mirabilia.
L’incontro vuole dare la possibilità di riscoprire la grande storia catanzarese e del suo entroterra, fino alle proprie radici, recuperando quell’orgoglio di appartenenza messo a dura prova dalle complesse problematiche odierne; dall’altra mira anche a promuovere i talenti nostrani, come quello rappresentato dal giovane Lepera, il quale sicuramente costituisce uno di quei modelli che alimentano il desiderio di riscatto delle nuove generazioni, orientato a riscrivere nuove appassionanti pagine del ricchissimo romanzo catanzarese.

domenica 8 gennaio 2017

"Genova prima dei Rolli", itinerario per appassionati di architettura medievale

Si terrà domenica 8 gennaio 2017 alle ore 15,00 l'appuntamento "Genova prima dei Rolli", un itinerario per gli appassionati di architettura medievale, e non solo, proposto da Enjoy Genova, la nuova proposta di turismo culturale a cura di Cooperativa Archeologia.
Attraverso i vicoli del centro storico, un esperto condurrà i partecipanti a rintracciare quel che resta degli edifici del XIII secolo: le torri costruite come metro di potenza delle famiglie cittadine e in seguito demolite o inglobate nei palazzi attigui. Una vera e propria caccia al tesoro nei vicoli con lo sguardo rivolto verso l'alto.
Il percorso, della durata di due ore, si snoderà attraverso il cuore del centro storico a partire dai Giardini Luzzati di piazza S. Donato, per concludersi in Palazzo Ducale, sede del potere cittadino. Il complesso sistema dei Rolli, patrimonio Unesco dal 2006, è legato ai ricchi palazzi nobiliari del XVI secolo; è ormai riconosciuto come una delle maggiori attrattive della città e meta culturale e turistica, tanto che nel 2016 sono stati 90 mila i visitatori di questo particolare sistema residenziale nobiliare, ufficializzato nel 1576 da un Decreto del Senato che promulgava l'elenco ufficiale dei palazzi (elenco degli Alloggiamenti pubblici o Rolli), riconoscendone il particolare pregio, e obbligava i proprietari a ospitare, a turno, visite di stato, in assenza di un palazzo reale.
Il percorso si snoda attraverso il cuore del centro storico a partire dall’Area Archeologica Giardini Luzzati di piazza S. Donato, per concludersi in Palazzo Ducale, sede del potere cittadino.
Durata 2 ore
Prezzo della visita euro 12, prezzo speciale riservato ai soci Coop o abbonamento AMT euro 10, bambini euro 6.
Biglietto torre Grimaldina euro 5 intero, euro 4 ridotto
A cura di Cooperativa Archeologia
Informazioni e prentazione obbligatoria su Enjoy Genova.