giovedì 21 maggio 2020

Aprono le Torri della Cattedrale di Cefalù

A causa delle vicende che hanno visto l’intero pianeta interessato dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, molte attività sono state sospese comprese quelle inerenti gli istituti culturali e i musei. Con l'ordinanza n.21 del 17.05.2020, a decorrere dal 25 maggio p.v. il Presidente della Regione Siciliana ha deliberato la possibile riapertura di questi luoghi, promotori di cultura e motori del turismo del nostro Paese.
Per questi motivi, la Diocesi di Cefalù, ha deciso di dare un forte segnale che mira a rilanciare la Speranza proprio in occasione della festa della Repubblica Italiana.
Un’occasione unica per condividere insieme la gioia di riscoprire le meraviglie della nostra città e diffondere la Bellezza di un luogo che fa parte della storia di ognuno di noi.
Dal 30 maggio al 2 giugno 2020, le Torri della Cattedrale di Cefalù apriranno le loro porte per accogliere quanti vorranno vivere una “speciale anteprima” del rinnovato Viaggio nella Bellezza, così come denominato da S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo della Diocesi di Cefalù.
La novità di questa stagione, infatti, riguarda l’inclusione del camminamento esterno che costeggia i tetti lato sud della Cattedrale, fino alla terrazza posta sul Diaconicon con veduta sullo storico quartiere medievale “Crucidda - Francavilla”, un’esperienza del tutto nuova al visitatore.
L’apertura straordinaria di questi quattro giorni riguarderà esclusivamente l’Itinerario Blu che comprende la visita alle Torri, il suddetto percorso Tetti lato sud e l’affaccio sotto il mosaico del Cristo Pantocratore.
Gli orari di visita sono i seguenti: dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
Al fine di rendere la visita del tutto sicura e garantire le giuste misure di distanziamento sociale tra i visitatori, l’Itinerario sarà riaperto al pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza e delle normative in corso.
Per questo motivo e per evitare che si possano creare assembramenti, pur potendo acquistare i ticket in loco, è preferibile effettuare l’acquisto dei ticket di ingresso sul nuovo portale web www.duomocefalu.it dove sarà possibile prenotare direttamente la fascia oraria desiderata per la visita e trovare tutte le informazioni necessarie: tel. 0921 926320 - e-mail info@duomocefalu.it

mercoledì 20 maggio 2020

Ripartono le visite guidate al Ricetto di San Mauro Almese

Dopo la chiusura forzata a causa dell’emergenza Coronavirus, il Ricetto di San Mauro di Almese (TO) riapre i battenti con un ricco calendario di visite guidate, organizzate dalla Federazione Italiana Escursionismo (F.I.E.). Le visite prevedono un tour alla scoperta dei segreti e della storia del monumento simbolo del territorio che osserva le nostre valli dal lontano XI secolo.
Il primo documento riguardante il Ricetto risale al 1029, anno in cui il Marchese di Torino, Olderico Manfredi, dona un terzo dei suoi possedimenti valsusini all’Abbazia di S. Giusto in Susa, inclusa la “curtis” di San Mauro. Tra il 1281 e il 1285, la curtis è trasformata in borgo fortificato, mentre il campanile diventa la Torre. Alta 26 metri e suddivisa in 7 piani, collegati da una scala sino alla cima, da cui si gode di una bella vista panoramica, la Torre è la parte meglio conservata del complesso medievale. La Torre e il Ricetto sono stati oggetto di un intervento di restauro e ristrutturazione completato alla fine del 2006 e sono diventati uno spazio espositivo e sede di eventi culturali.
Il Ricetto di San Mauro sarà aperto le ultime domeniche di ogni mese, da maggio ad ottobre 2020.
Tutte le informazioni sulla pagina Facebook del Comune di San Mauto Almese !

mercoledì 25 marzo 2020

L'Accademia della Crusca per il #Dantedì

Il 25 marzo, giorno che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell'aldilà della Commedia, è stato scelto per le celebrazioni: per l'occasione erano stati pensati molti momenti di incontro reale che avrebbero coinvolto le istituzioni, le università e le scuole, in Italia e non solo. Tuttavia, secondo le disposizioni governative emanate in relazione all'emergenza COVID-19, per quest'anno il 25 marzo è una giornata che pressoché tutta Italia trascorre all'interno della propria casa. Il progetto, malgrado tutto, non si è fermato.
L'Accademia della Crusca, che fin dall'inizio ha caldeggiato il realizzarsi dell'iniziativa, è impegnata nel celebrare la ricorrenza. Se non è possibile riunirsi in convegni e incontri, allora il festeggiamento passa attraverso il mezzo della rete, su cui la Crusca è da anni molto attiva grazie al proprio sito web e ai profili Facebook, Twitter, Youtube e, ultimo arrivato, Instagram.
L'idea è quella di riunire tutti gli amanti della lingua italiana nel ricordo di Dante Alighieri. Accademici, collaboratori, amici a vario titolo dell'Accademia sono stati coinvolti nella creazione di brevi video, in cui dalle proprie case raccontano cosa Dante ha significato e significa per loro. Partecipano, tra gli altri, Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, Cristina Giachi, vicesindaca del Comune di Firenze, Tommaso Sacchi, assessore alla cultura e Luigi Dei, rettore dell’Università di Firenze, gli attori Monica Guerritore e Virginio Gazzolo. Non solo: chiunque vuole può partecipare alla celebrazione su Facebook, scattandosi una foto (per esempio un selfie con la propria edizione di un'opera dantesca), capace di raccontare il proprio rapporto con il poeta, su Twitter, spiegandolo nelle poche righe di un tweet, oppure su Instagram, realizzando un piccolo intervento video o una "storia". Intanto, l'Accademia della Crusca raccoglie tutte le testimonianze, riunendole in una galleria che rimarrà disponibile in rete
Tra le iniziative del primo #Dantedì, c'è anche quella lanciata durante la puntata di Uno Mattina del 22 marzo dal presidente onorario dell'Accademia della Crusca, Francesco Sabatini. L'invito, rivolto a tutti gli amanti di Dante, è quello di affacciarsi al balcone mercoledì 25 marzo 2020 alle ore 18,00 per recitare insieme a lui i primi e gli ultimi versi dell'Inferno. Li alleghiamo anche in pdf, per chi non avesse la propria edizione. Eccoli:
canto I, 1-9
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!
Tant’è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.
canto XXXIV, 133-139
Lo duca e io per quel cammino ascoso
intrammo a ritornar nel chiaro mondo;
e sanza cura aver d’alcun riposo,
salimmo su, el primo e io secondo,
tanto ch’i’ vidi de le cose belle
che porta ’l ciel, per un pertugio tondo.
E quindi uscimmo a riveder le stelle.

martedì 24 marzo 2020

L’attualità di Dante tra passione politica e scelte linguistiche

In occasione della Giornata Dantesca, il Dramma Popolare e il Centro Studi sulla Civiltà del Tardo Medioevo promuovono una diretta streaming sul tema “L’attualità di Dante tra passione politica e scelte linguistiche”. L’appuntamento è per mercoledì 25 marzo 2020 alle ore 18.00 collegandosi al link http://www.facebook.com/atuttolive.
Introduce Marzio Gabbanini. Intervengono Isabella Gagliardi dell’Università degli Studi di Firenze; Marco Biffi dell’Università degli Studi di Firenze e Accademia dellaCrusca; Andrea Giuntini, attore. Modera Laura Baldini.