giovedì 13 agosto 2020

Palio dei Normanni LXV edizione

Un Palio dei Normanni 2.0 ma che avrà anche un momento live teatrale, previsto il 13 agosto in piazza Duomo.
La manifestazione, a causa dell’emergenza sanitaria, non potrà svolgersi come di consueto e sarà “orfana” dei cortei con centinaia di figuranti, e alcuni dei momenti topici, la “consegna delle armi” e la “consegna delle chiavi”, saranno rivisti e ricostruiti con momenti live e proiezioni video in un evento che si svolgerà, appunto, giovedì 13 agosto 2020 in piazza Duomo, nel rispetto delle norme anticovid. Attori, ballerini, armigeri e artisti di strada regaleranno al pubblico momenti di grande impatto emotivo. Per assistere alla rappresentazione, che sarà ripetuta per due volte con inizio alle ore 20,00 e alle ore 22,00 sarà necessario l’acquisto di un ticket, già disponibile online.
Intanto sono stati svelati i nomi degli attori protagonisti della 65esima edizione, diretta per il secondo anno consecutivo dalla regista Gisella Calì: il conte Ruggero d’Altavilla sarà l’attore televisivo Marco Basile. Tra le più importanti partecipazioni di Basile le fiction “Un posto al sole”, “Il commissario Montalbano”, “Cuori rubati”, “La squadra”, “Ris Roma - delitti imperfetti”, il film “In questo mondo di ladri” per la regia di Carlo Vanzina, l’opera teatrale “Riccardo III di Shakespheare”.
Nel cast tanti “ritorni”, a partire dal Alessandro Cremona, noto per avere interpreta il ruolo del “cattivo” Marco Sciarra nel film “Spectre”, della saga “007”, al fianco di Daniel Craig e diretto dal premio Oscar Sam Mendes. Cremona ha debuttato al cinema con “Nirvana” di Gabriele Salvatores e nell’edizione di quest’anno del Palio sarà il Gran Magistrato.
Tra gli altri protagonisti del Palio 2020 ci saranno Emanuele Puglia che interpreterà il Malaterra, Orazio Alba (monsignor Candilia), Gianluca Barbagallo (il cerimoniere), Salvatore Amore (il vescovo), Dario Castro (il banditore).
Ad occuparsi dei costumi e delle scenografie Pietro Rausa, che ha disegnato i costumi nel 2019 acquistati dal Comune ed è stato autore di due drappi e diverse scenografie nelle precedenti edizioni.
La parte virtual del Palio è in completamento: il videogame, che prende spunto da Candy Crush, uno dei giochi mobile più famosi al mondo, è già stato rilasciato dalla dalla società veneta Gamindo ed è disponibile online, e si è conclusa anche la prima parte delle riprese del docufilm, che riguarda il racconto dei 4 quartieri storici Monte Mira, Castellina, Canali e Casalotto.
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domenica 9 agosto 2020

Palio dei Normanni XLV edizione

Dal 1852 è la principale rievocazione storica del Mezzogiorno e, sfidando le restrizioni per il Covid-19, il Palio dei Normanni torna quest'anno a Piazza Armerina, per raccontare la lotta con i Saraceni e far tornare un pezzo di Sicilia al Medioevo. I personaggi e i fatti che vengono raccontati fanno parte, da quasi mille anni, della nostra identità, ed animano ancora l'immaginario collettivo tra storia, letteratura e leggenda. Quello di quest'anno sarà un Palio 2.0 con un'offerta virtuale ma anche live anche se con eventi contingentati per motivi di sicurezza.
Questa edizione, spiega l'ideatore del Palio di quest'anno, l'assessore a Cultura e Turismo di Pazza Armerina, Ettore Messina, "sarà realizzata oltre che dal vivo, con cavalli, giostre, costumi, anche in versioni sperimentali e innovative con mediometraggio cinematografico, un evento teatrale e un 'gaming', un videogioco basato sulla manifestazione che verrà diffuso attraverso i maggiori social network di tutto il mondo".
Dedicata a Ruggero d'Altavilla, che nel XII secolo liberò la città dai Saraceni, è una delle rappresentazioni storiche più importanti del Paese e uno degli eventi culturali della Sicilia maggiormente conosciuto all'estero. Il Palio è ispirato alla guerra di liberazione della Sicilia dai Saraceni per opera dei Normanni guidati da Ruggero I di Sicilia, quando le vicende delle conquiste normanne si legarono con la tradizione della città di Piazza Armerina, tra fatti di distruzione, leggende popolari, devozioni religiose e storia, che ancora oggi paiono vive e sembrano acquistare un rinnovato significato di unità e una spinta verso il riscatto e la rinascita culturale. Come dire che, proprio intorno alla riscoperta di un passato condiviso e luminoso, si possono ritrovare quei sentimenti che sono alla base del comune sentire e che riducono le paure della solitudine e le incertezze del futuro.
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