giovedì 26 aprile 2018

Corsa all'Anello di Narni, 50esima edizione

Ricreata con successo nel 1969, l’edizione moderna della Corsa all’Anello, si distingue nel panorama delle Feste Storiche nazionali ed europee come una delle manifestazioni che più di altre ha ricercato collegamenti con la propria tradizione storica, attivando le forze del volontariato per uno sviluppo turistico e culturale della città.
Per informazioni e programma completo della 50 edizione clicca qui !

mercoledì 18 aprile 2018

Questa penna, questa man, questo inchiostro

Questa penna, questa man, questo inchiostro.
Centri di scrittura e scritture femminili nel Medioevo e nella prima Età moderna
Roma, 19-20 aprile 2018
Il contributo delle donne alla storia intellettuale e culturale italiana nel Medioevo e nella prima Età moderna è al centro dell’attenzione degli studi di genere da alcuni decenni, ma rimane ancora in gran parte escluso dagli studi letterari, linguistici e storico-artistici. Anche gli studi di storia della scrittura continuano a presentare esclusivamente élites maschili sebbene non manchino autografi di letterate come Lucrezia Tornabuoni o Vittoria Colonna o Laura Battiferri Ammannati, per citare alcuni dei nomi più noti.
Considerate ai margini dell’alfabeto (ma l’alfabetizzazione non è problema di genere bensì di censo), le donne italiane invece hanno scritto, per ambizione letteraria o scientifica, per difendere i propri interessi economici, spesso per passione. Per molte donne il luogo dell’apprendimento della scrittura fu il monastero ed in alcuni di questi monasteri vi furono anche scriptoria. Per molte altre fu la famiglia ad offrire i rudimenti dell’istruzione, altre ebbero addirittura una scuola dove imparare a leggere e a scrivere.
Questo colloquio vuole essere l’occasione per arricchire l’ancora incompleto panorama sulla scrittura femminile presentando esempi di scriptoria monastici femminili, di mani di laiche, di consorti o figlie di re e governanti e persino la mano di una strega: Bellezza Orsini.
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lunedì 16 aprile 2018

Al cospetto dei Conti di Gorizia

Il castello di Gorizia ritorna al suo antico splendore con l'evento "Al cospetto dei Conti di Gorizia". Da mercoledì 18 a domenica 22 aprile 2018 il medioevo prende vita con oltre 100 rievocatori.
Dentro e fuori le mura attendamenti civili e militari, mercati, musici e giullari d’ogni sorta ci riporteranno indietro nel tempo; un periodo affascinante e turbolento, un periodo di grandi conflitti e grandi innovazioni, di contrasti e contraddizioni, di uomini e di donne che aspettano solo di essere riscoperti.
Ingresso gratuito.
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domenica 15 aprile 2018

venerdì 13 aprile 2018

"Ekaterina" presentazione a Firenze

L'Archivio di Stato di Firenze e  l’Associazione Archivio per la memoria e la scrittura delle donne “Alessandra Contini Bonacossi”, presentano sabato 14 aprile 2018 alle ore 11,00, il romanzo storico Ekaterina. Una schiava russa nella Firenze dei Medici di Marialuisa Bianchi (END, 2017).
L’autrice medievista di formazione, ha lavorato su una documentazione accuratissima, dando vita a un romanzo illuminante sui luoghi e costumi dell’epoca, fin nei più piccoli e gustosi particolari. La lingua e la precisione dei riferimenti restituiscono il colore, i sapori, l’atmosfera del tempo. Ci sentiamo dentro la Firenze quattrocentesca, descritta nelle sue abitazioni e strade, dalle più lussuose a quelle più oscure e torbide, brulicanti di commercianti minuti, gaglioffi, servette e prostitute, Nella seconda parte la scena si amplia fino alla val Tiberina e a Siena, in un crescendo di avventure che volgono al picaresco. Un romanzo in cui la storica non sovrasta la narratrice, perciò le avventure di Ekaterina una giovane schiava russa alla ricerca ostinata della propria libertà, incantano e incuriosiscono. Al percorso di conoscenza si intrecciano i sentimenti, dal dolore al coraggio, all’amore, con un finale aperto che fa venire voglia di continuare a leggere.
Per il programma completo di questo appuntamento clicca qui !

martedì 10 aprile 2018

"Ekaterina" presentazione agli Intronati di Siena

Mercoledì 11 aprile 2018 la Sala Storica della Biblioteca degli Intronati ospiterà la presentazione del libro “Ekaterina. Una schiava russa nella Firenze dei Medici” edito da "End Edizioni". L’incontro, che inizierà alle 17,30, vedrà gli interventi dell’autrice Marialuisa Bianchi e del professor Francesco Ricci. Coordinerà l’appuntamento Giacomo Zanibelli, membro del CDA della Biblioteca degli Intronati. 
La presenza di giovani schiave nelle città europee del Quattrocento è un fenomeno poco noto e per certi versi rimosso dall'immaginario collettivo che si riferisce a uno dei periodi più affascinanti della Storia esaltandone in modo quasi esclusivo i risultati artistici e culturali. Eppure a partire dalla metà del Trecento tante furono le ragazze russe, tartare, greche, turche, saracene strappate alle loro terre e condotte nelle case dei ricchi d'Italia e non solo per svolgere i lavori domestici più umili, accudire gli anziani e soddisfare i desideri sessuali dei padroni. Marialuisa Bianchi ci mostra senza infingimenti la quotidianità, fatta di violenze, soprusi, umiliazioni e rari momenti di serenità, di una giovane schiava russa che si trova a vivere nella turbolenta Firenze di Cosimo de' Medici. Pagina dopo pagina siamo guidati alla scoperta di una città di antichi mercati, botteghe artigiane e viuzze mal frequentate, che caratterizzavano lo spazio urbano di allora tanto quanto i sontuosi palazzi, le chiese, gli ospedali che ancora oggi possiamo ammirare. L'accurata ricostruzione storica è parte stessa di una narrazione appassionante in cui personaggi esistiti e vicende realmente accadute diventano un tutt'uno con l'invenzione letteraria a cui spetta il compito di dare voce a chi non l'ha avuta. La schiava Ekaterina, il garzone Francesco, la serva Ghita, la prostituta Hysa intrecciano così le loro storie con quelle del vescovo Antonino Pierozzi, di Giovanni della Casa e della bellissima Lusanna di Benedetto, di Alessandra Macinghi Strozzi, di mercanti e preti che hanno lasciato traccia di sé nel Rinascimento fiorentino. Ne deriva un affresco mosso, sempre vivace della Firenze quattrocentesca e il racconto coinvolgente del cammino rischioso e pieno di sorprese di una schiava alla ricerca ostinata della propria libertà.

lunedì 9 aprile 2018

Presentazione del Lectionarium Placentinum

Lunedì 9 aprile 2018, alle ore  17,30 al Museo della Cattedrale di Piacenza si terrà la presentazione del Lectionarium Placentinum. Sanctorale, i Codici 62 e 63 della Biblioteca Capitolare della Cattedrale di Piacenza.
Edizione a cura di Brian Moeller Jensen, pubblicato nella collana della Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino Millennio medievale, Sismel.
Introduce e coordina: Manuel Ferrari, Direttore ufficio beni culturali ecclesiastici
Presentazione: Tiziano Fermi, Direttore Archivio e Biblioteca Capitolare della Cattedrale
Interviene: Brian Moeller Jensen, Autore della pubblicazione, docente di letteratura latina medievale presso l’Università di Stoccolma
I quattro codici 60/61/62/63 della Biblioteca Capitolare della Cattedrale costituiscono il Lectionarium Placentinum che contiene una raccolta completa di lectiones per l’ufficio divino in un’unica fonte originata da una specifica diocesi e in un determinato periodo (XII secolo).
Insieme ai due volumi del Temporale (codici 61-60), pubblicati nel 2016, con l’attuale pubblicazione dei volumi del Santorale (codici 62-63) si costituisce l’opus magnum di Brian Moeller Jensen e il completamento del suo progetto editoriale nel programma Ars edendi presso l’Università di Stoccolma.
Tra gli aspetti più interessanti del Santorale  troviamo una alternanza di brani sulle vite e sulle storie dei santi (passioni e leggende) insieme a sermoni e omelie dei Padri della Chiesa, un numero di testi localmente composti attorno al culto dei santi protettori, fino ai sermoni inediti di sant’Agostino.

giovedì 5 aprile 2018

La Puglia medievale negli studi di Raffaele Licinio

Continuare a riscoprire l'importanza del Medioevo, senza cadere nei luoghi comuni che per secoli lo hanno relegato a "epoca buia" della storia dell'umanità, attraverso il lavoro di uno dei più importanti studiosi del periodo. Con questo importante obiettivo venerdì 6 Aprile 2018, alle ore 18.30, nella Sala degli Specchi del Comune di Bitonto, si terrà un incontro che corona il percorso intrapreso dal professor Raffaele Licinio negli studi sul Medioevo Pugliese prima della sua scomparsa, avvenuta lo scorso 4 febbraio.
L'evento è curato dal Centro Ricerche di Storia e Arte di Bitonto, con la collaborazione dell'Università di Bari, del Centro studi Normanno-Svevi e il patrocinio del Comune di Bitonto, città scelta non casualmente, visto che il professore aveva origini paterne bitontine.
Dopo l'introduzione del presidente del Centro, Stefano Milillo, e i saluti del sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, relazioneranno sul tema Pasquale Cordasco, associato di Diplomatica all'Università degli Studi di Bari e la docente di storia medievale all'Università di Siena, Gabriella Piccinni. A moderare sarà l'ex docente di storia contemporanea dell'università di Foggia, Vincenzo Robles.
Raffaele Licinio aveva 73 anni ed è stato autore di decine di pubblicazioni. Notevoli i suoi studi sull'imperatore svevo, Federico II, di cui era grande conoscitore e appassionato.
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