martedì 7 luglio 2020

Il Medioevo e le vie delle stelle

L’estate vaianese comincia dalle stelle con il primo evento del ricco cartellone messo a punto dalle assessore Beatrice Boni (Turismo) e Fabiana Fioravanti (Cultura) insieme ad Alessia Cecconi e Luisa Ciardi della Fondazione CDSE.
Mercoledì 8 luglio 2020 alla Villa del Bello la “prima” dell’estate 2020 è appunto dedicata alle stelle e ai pianeti del cielo estivo. La serata, dal titolo Il Medioevo e le vie delle stelle, fa parte della rassegna Antichi astri - Osservazione di stelle e pianeti tra torri medievali e arte del Rinascimento, e vede la partecipazione degli archeologi dei Laboratori Archeologici San Gallo, autori dell’Atlante dell’edilizia medievale della Calvana.
Alle ore 20,00 è previsto il ritrovo nel piazzale della Villa Del Bello, con la passeggiata all'imbrunire nel bosco fino alla Torre medievale di Melagrana (circa un’ora, si consigliano scarpe comode).
Alle ore 21.30 nel parco della Villa del Bello, osservazione del cielo e incontro di archeoastronomia con Polaris - Associazione Astrofili Pratesi - APS e Laboratori Archeologici San Gallo.
La partecipazione è gratuita, ma esclusivamente su prenotazione attraverso il banner EVENTI IN VAL DI BISENZIO PRENOTAZIONI su www.comune.vaiano.po.it oppure chiamando 0574 931065 (dal lun al ven 9-13).  Per informazioni scrivere a info@fondazionecdse.it. È possibile partecipare a entrambe le iniziative o anche a solo una delle due (se si desidera partecipare a entrambe occorre iscriversi sia alla passeggiata che all'osservazione delle stelle). C’è anche la possibilità di un’apericena all’Agriristorante Del Bello alle ore 19,00 prenotando al 335 5896930 oppure 0574 988737.
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domenica 5 luglio 2020

La vita al tempo di Carlo Magno

La vita al tempo di Carlo Magno
domenica 5 luglio 2020, ore 17.00 – 20.00
Archeodromo di Poggibonsi (SI)
Le Notti dell’Archeologia 2020
In occasione dell’edizione 2020 delle Notti dell’Archeologia il villaggio carolingio si popola dei suoi abitanti, intenti alle loro mansioni quotidiane e pronti ad accogliere i visitatori per mostrare loro mestieri e abitudini della vita al tempo di Carlo Magno.
Il falegname, il fornaio, i contadini e molti altri vi sveleranno i segreti delle loro arti e vi faranno visitare il villaggio in un viaggio indietro nel tempo di oltre 1200 anni.
L'ingresso è libero, vi aspettiamo numerosi per un pomeriggio nel IX secolo!
INGRESSO GRATUITO
INFO: info@parco-poggibonsi.it; tel. 392 9279400.
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Spiegazione del XXXIII Canto dell'Inferno

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sabato 4 luglio 2020

Al via la Rete Romanica di Collina

Un circuito che unisce 20 chiese e pievi romaniche di 17 Comuni fra Astigiano e Torinese. È il progetto della «Rete Romanica di Collina» che riparte, dopo la chiusura forzata dell’emergenza sanitaria, con le visite alle bellezze storiche del territorio. Da domenica 5 luglio 2020 e ogni prima domenica del mese fino a ottobre, i visitatori potranno ammirare i gioielli d’arte del Medioevo.
L’iniziativa è dell’associazione «In.Collina. Nel Cuore del Piemonte» presieduta da Roberto Bechis, con i volontari dei paesi aderenti che gestiranno l’accoglienza e le visite. Per l’Astigiano fanno parte della rete: Albugnano con l’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano (aperta anche sabato 4 luglio dalle 10 alle 18) e la chiesa di San Pietro; Aramengo (San Giorgio in frazione Masio); Berzano San Pietro (San Giovanni); Buttigliera (San Martino); Castelnuovo Don Bosco (Sant’Eusebio); Cerreto (Sant’Andrea di Casaglio); Cocconato (Madonna della Neve); Cortazzone (San Secondo); Montafia (San Martino e San Giorgio di Bagnasco); Montiglio (San Lorenzo e Santi Sebastiano e Fabiano a Scandeluzza) e Tonengo (San Michele).
Spiegano gli ideatori: «Finalmente abbiamo creato un percorso tematico per far risaltare i nostri tesori. Luoghi millenari, inestimabili, ricchi di storia e testimonianze. Il 2020 sarà l’anno del turismo di prossimità. Visitare abbazie e chiese di campagna immerse nel verde è l’ideale». Orari: 10-12,30 e 15-18. Ingresso gratuito, contingentato con mascherina e distanziamento personale.
Gruppi su prenotazione: infopoint@turismoincollina.it. Info: 333/13.65.812, www.turismoincollina.it.

lunedì 29 giugno 2020

Tracce del Medioevo a Sesto Fiorentino

La prenotazione è obbligatoria, per email a prolocosesto@gmail.com fino a esaurimento posti (massimo 40), il contributo è di 2 € a persona (gratis per soci Pro Loco).
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venerdì 26 giugno 2020

Ambrogio Lorenzetti a Massa Marittima (GR)

A Massa Marittima un’estate all’insegna della grande arte di Ambrogio Lorenzetti, uno dei protagonisti della pittura italiana del Trecento italiano che ha vissuto e lavorato per molti anni in questa città.
Per luglio e agosto – inaugurazione mercoledì 1 luglio 2020 alle ore 10 – saranno organizzati, dalla Coop. Sociale Zoe in collaborazione con l’Amministrazione comunale, 4 tour settimanali in cui i visitatori saranno accompagnati alla scoperta della opere del maestro senese ancora presenti in quel gioiello d’arte medievale che è Massa Marittima, città che tra 1200 e 1300 raggiunse l’importanza dei grandi centri della Toscana, attraendo artisti di fama internazionale.
L’eccezionalità di Massa Marittima è proprio nella sua posizione: al confine tra gli influssi culturali pisani e quelli senesi, riuscì a proporre sintesi uniche di entrambe le scuole, ideate e realizzate da pittori, architetti e scultori divenuti poi simbolo del Medioevo italiano. Tra questi Ambrogio Lorenzetti che ha rivestito un ruolo di primo piano. L’artista arrivò a Massa Marittima a ridosso del suo passaggio sotto la sfera d’influenza senese e qui realizzò una serie di opere di cui ne sono rimaste tre. La più famosa è La Maestà, uno dei massimi capolavori dell’artista dipinto intorno al 1335 per gli eremiti agostiniani della chiesa San Pietro all’Orto che raffigura le tre virtù teologali sedute sui gradini che conducono al trono della Madonna con gli angeli musicanti, santi e profeti.
L’opera si trova attualmente nel Museo di San Pietro all’Orto che raccoglie anche opere di Giovanni e Andrea Pisano, Sano di Pietro e Stefano di Giovanni detto il Sassetta. Un altro dipinto attribuito al maestro senese è visibile nella Cattedrale di San Cerbone (XIII secolo); si tratta dell’Annunciazione di cui è conservata la parte in cui è raffigurata la Madonna. Al Museo degli Organi di Santa Cecilia si può invece ammirare un San Cristoforo con Gesù Bambino sulle spalle, affresco posizionato accanto alla porta dell’antica chiesa di San Pietro all’Orto. Il tour potrà quindi far apprezzare ai visitatori la genialità attraverso le nuove soluzioni stilistiche che proprio alla metà degli anni ’30 del 1300 il Lorenzetti stava sperimentando.
Ambrogio Lorenzetti, Maestà (1335 ca.)
Oltre alla Cattedrale e nei due musei, è prevista una visita alla Fonte dell’Abbondanza con i suoi spettacolari affreschi: simbolo di arte popolare e profana, realizzati nella metà del XIII secolo. “Questa iniziativa rappresenta per noi una proposta culturale di altro profilo – ha detto l’assessore alla cultura Irene Marconi –, perché è un’occasione per conoscere l’arte di uno dei grandi artisti del Trecento e nello stesso tempo scoprire il centro storico medievale della nostra città. Tutto questo in piena sicurezza e con le modalità adeguate ai tempi dell’emergenza sanitaria”. Per i mesi di luglio e agosto le visite guidate si svolgeranno tutti i giovedì e venerdì alle ore 10,00 e alle 15,00 ritrovo davanti alla Cattedrale di San Cerbone, in piazza Garibaldi.
Le prenotazioni devono essere comunicate entro le 18 del giorno precedente. La durata delle visite è stimata in circa 3 ore. Per rispettare i protocolli di sicurezza sanitaria anti Covid-19 la partecipazione è limitata ad un massimo di 10 persone per visita, obbligatorio l’uso della mascherina. Il costo del biglietto per visitare i due musei compresa la visita guidata è di 18 euro intero e 16 ridotto. Info e prenotazioni: tel. 0566906525, e-mail: museimassam@coopzoe.it.

lunedì 22 giugno 2020

Tra Eros e Poesia: La cornice dei lussuriosi

Guido Guinizzelli, Cesare "regina", la lingua purificata nel fuoco di Daniel Arnaut, gru contro natura, pesciolini salamandra, e persino Didone nascosta nel bacio di formiche.
Ma soprattutto, noi siamo i libri che leggiamo e amiamo come amano nei libri che amiamo.
Questo è molto di più nella diretta di martedì 23 giugno 2020 alle ore 18.00, sul profilo Facebook di Mirco Cittadini !

sabato 13 giugno 2020

Giovanni XXIII. L'antipapa che salvò la chiesa

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Visita Guidata Notturna al Castello di Bardi

Il ritorno dell’evento più richiesto: storia, fascino, mistero nella notte della Fortezza, fra sale dei principi, camminamenti, torri, ghiacciaie, cortili e la presenza silenziosa di Moroello.
Sabato 13 giugno 2020 dalle 21:00 al Castello di Bardi: Visita Guidata Notturna.
L’emozione avvolge grandi e piccini. Prenotate: info@castellodibardi.info – (+39) 3801088315 – 0525733021.
La Fortezza di Bardi detta anche “Rocca di Bardi”, in provincia di Parma, edificata sulla cima di uno sperone roccioso di diaspro rosso, domina la confluenza del torrente Noveglia con il Ceno.
Il primo documento ufficiale, datato agosto 898, è l’atto di acquisto da parte di Everardo, vescovo di Piacenza, che lo trasforma in luogo di ritiro e rifugio contro le possibili invasioni degli Ungari.
Nel 1257 Ubertino (Albertino) Landi acquista dal Comune Piacentino le Valli del Taro e del Ceno e si impossessa della struttura.
Da questo momento la famiglia, originaria di Bobbio (Piacenza), trasformerà, nell’arco di quattro secoli, l’antica fortezza in lussuosa residenza principesca.
Grazie a un’astuta diplomazia e a un’attenta politica di unioni matrimoniali dinastiche, i Landi ottengono l’autonomia dalla giurisdizione comunale piacentina: la signoria di Milano rappresentata dai Visconti e dagli Sforza riconosce loro ampia autonomia di governo.
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giovedì 11 giugno 2020

Genova e Venezia in lotta per il Mediterraneo

Venerdì 12 giugno 2020, alle ore 21,00 sul Canale YouTube della Società Marittima di Mutuo Soccorso di Lerici si rinnova l'appuntamento con 'Marittima in rete'. Protagonista il nuovo libero del professor Antonio Musarra, "Il Grifo e il Leone - Genova e Venezia in lotta per il Mediterraneo".
Nel basso Medioevo il Mediterraneo fu luogo di aspri scontri tra Genova e Venezia, grandi potenze navali e commerciali.
Sin dalla fine del XI secolo, le due Repubbliche stavano imponendo il loro predominio sul Mediterraneo orientale e sul Mar Nero. Dopo la conquista veneziana di Costantinopoli del 1204, gli scontri tra "Il Grifo e il Leone" andarono avanti per oltre un secolo e mezzo.
Dopo la pubblicazione di "1284 La Battaglia della Meloria", un altro testo basilare sulla storia del Mediterraneo, sulla storia di Genova e della Liguria.
Antonio Musarra è ricercatore in Storia medievale presso La Sapienza Università di Roma e Fellow di Harvard. Si occupa di storia marittima e navale del Mediterraneo medievale, di storia delle crociate, dell' Oriente latino e di storia francescana.
Tra le sue pubblicazioni
- Acri 1291. La caduta degli Stati crociati (Il Mulino 2017)
- Il crepuscolo della crociata. L'occidente e la perdita della Terrasanta (Il Mulino 2018)
- Il grande racconto delle crociate (con Franco Cardini - Il Mulino 2019)
- Francesco, i Minori e la Terrasanta (La Vela 2020)
- 1284 La Battaglia della Meloria (Laterza 2018)

mercoledì 10 giugno 2020

Il Medioevo e L’arte dell’Astronomia

Oriano Spazzoli presenta:
Il Medioevo e L’arte dell’Astronomia: Dante e il Divino Universo.
Il Paradiso della Divina Commedia mostra il valore fondamentale che ha per il Sommo Poeta la conoscenza del Cosmo nel raggiungimento della Sublime Verità. Lo raccontiamo in un itinerario tra idee e corpi celesti.
In attesa della riapertura del Planetario, presentiamo ancora una conferenza in diretta web.
Quindi tutti in pantofole davanti al vostro monitor!
Per partecipare alla conferenza cliccate sul link qui sotto e seguite le indicazioni.
https://meetingsemea6.webex.com/meetingsemea6-it/j.php?MTID=m4e3c99ec8800cabe20a6949e8743efab
La conferenza è organizzata in collaborazione con AAR (Associazione Astronomica del Rubicone)
La partecipazione è gratuita. Non mancate!
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sabato 30 maggio 2020

Apertura straordinaria della Rocca di Brisighella

La Rocca di Brisighella riapre in sicurezza al pubblico sabato 30, domenica 31 e martedì 2 giugno 2020. Con questa apertura, si darà la possibilità al cittadino di accedere ad uno dei più interessanti monumenti del nostro territorio, pregevole esempio di arte militare difensiva medievale.
La Rocca riaprirà in sicurezza nel rispetto di tutte le norme vigenti di prevenzione del contagio Covid19. L’apertura del complesso, anche se in forma contingentata, è particolarmente significativa e rappresenta una forte opportunità turistica di cui Brisighella si riappropria.

L’accesso in Rocca prevede il rigoroso rispetto di alcune norme di protocollo:
- mascherina obbligatoria dai 6 anni in su
- la temperatura corporea non deve essere superiore a 37,50°
- uso obbligatorio del gel e dei guanti prima dell’entrata e durante la visita
- mantenimento di 1 metro di distanza
 - divieto di assembramenti

E’ stato predisposto un percorso di visita indirizzato su senso unico, al fine di evitare incroci tra visitatori provenienti da direzioni opposte. Il percorso è allestito con indicazioni da rispettare.
I visitatori saranno ammessi alla visita per gruppi,  supervisionati dagli operatori, che avranno un numero massimo di 10 partecipanti.
Ogni visitatore dovrà mantenere la distanza minima di 1 metro dagli altri componenti il proprio gruppo di visita. Verranno accolti un numero massimo di 10 visitatori contemporaneamente, che saranno introdotti in Rocca ogni 30 minuti.
L’apertura di questo monumento è possibile solo grazie al rispetto disciplinato delle regole.

Il percorso darà comunque la possibilità di visitare parte degli interni già sede del piccolo Museo “L’uomo e il gesso”, un percorso che attraversa la lunga storia del rapporto dell'uomo con questo territorio e con il minerale che lo caratterizza, dall'età del Rame (grotte Tanaccia, Re Tiberio, Banditi), all'epoca Romana (casa romana del Carné, cave di Lapis specularis), al Medioevo (castello di Rontana). e di transitare nel bellissimo camminamento esterno con vista sul panorama delle colline circostanti. Questa storica fortezza, sorta a salvaguardia di una intera vallata, con caratteristiche difensive dei secoli XV-XVI, attira il visitatore che dai suoi spalti può visivamente spaziare lontano e, forse, rivivere epoche passate anche attraverso la fedele ricostruzione degli ambienti  domestici medioevali che troverà nella rocca stessa.
Il complesso fortilizio si compone del cosiddetto "Torrione Veneziano" (sec. XVI) e dell’antico "Torricino", che risale al 1300, costruito per volere della famiglia Manfredi di Faenza.

Con questa apertura verrà anche attivata la nuova biglietteria che si trova direttamente nel cortile antistante il portone di ingresso principale della Rocca.
Inoltre, grazie all’apertura di un vecchio tornello, che ne impediva il passaggio, sarà possibile raggiungere la Rocca anche attraverso il passaggio pedonale percorribile tramite l’ accesso alle scalinate che partono direttamente dal centro storico del Borgo.

giovedì 21 maggio 2020

Aprono le Torri della Cattedrale di Cefalù

A causa delle vicende che hanno visto l’intero pianeta interessato dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, molte attività sono state sospese comprese quelle inerenti gli istituti culturali e i musei. Con l'ordinanza n.21 del 17.05.2020, a decorrere dal 25 maggio p.v. il Presidente della Regione Siciliana ha deliberato la possibile riapertura di questi luoghi, promotori di cultura e motori del turismo del nostro Paese.
Per questi motivi, la Diocesi di Cefalù, ha deciso di dare un forte segnale che mira a rilanciare la Speranza proprio in occasione della festa della Repubblica Italiana.
Un’occasione unica per condividere insieme la gioia di riscoprire le meraviglie della nostra città e diffondere la Bellezza di un luogo che fa parte della storia di ognuno di noi.
Dal 30 maggio al 2 giugno 2020, le Torri della Cattedrale di Cefalù apriranno le loro porte per accogliere quanti vorranno vivere una “speciale anteprima” del rinnovato Viaggio nella Bellezza, così come denominato da S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo della Diocesi di Cefalù.
La novità di questa stagione, infatti, riguarda l’inclusione del camminamento esterno che costeggia i tetti lato sud della Cattedrale, fino alla terrazza posta sul Diaconicon con veduta sullo storico quartiere medievale “Crucidda - Francavilla”, un’esperienza del tutto nuova al visitatore.
L’apertura straordinaria di questi quattro giorni riguarderà esclusivamente l’Itinerario Blu che comprende la visita alle Torri, il suddetto percorso Tetti lato sud e l’affaccio sotto il mosaico del Cristo Pantocratore.
Gli orari di visita sono i seguenti: dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
Al fine di rendere la visita del tutto sicura e garantire le giuste misure di distanziamento sociale tra i visitatori, l’Itinerario sarà riaperto al pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza e delle normative in corso.
Per questo motivo e per evitare che si possano creare assembramenti, pur potendo acquistare i ticket in loco, è preferibile effettuare l’acquisto dei ticket di ingresso sul nuovo portale web www.duomocefalu.it dove sarà possibile prenotare direttamente la fascia oraria desiderata per la visita e trovare tutte le informazioni necessarie: tel. 0921 926320 - e-mail info@duomocefalu.it

mercoledì 20 maggio 2020

Ripartono le visite guidate al Ricetto di San Mauro Almese

Dopo la chiusura forzata a causa dell’emergenza Coronavirus, il Ricetto di San Mauro di Almese (TO) riapre i battenti con un ricco calendario di visite guidate, organizzate dalla Federazione Italiana Escursionismo (F.I.E.). Le visite prevedono un tour alla scoperta dei segreti e della storia del monumento simbolo del territorio che osserva le nostre valli dal lontano XI secolo.
Il primo documento riguardante il Ricetto risale al 1029, anno in cui il Marchese di Torino, Olderico Manfredi, dona un terzo dei suoi possedimenti valsusini all’Abbazia di S. Giusto in Susa, inclusa la “curtis” di San Mauro. Tra il 1281 e il 1285, la curtis è trasformata in borgo fortificato, mentre il campanile diventa la Torre. Alta 26 metri e suddivisa in 7 piani, collegati da una scala sino alla cima, da cui si gode di una bella vista panoramica, la Torre è la parte meglio conservata del complesso medievale. La Torre e il Ricetto sono stati oggetto di un intervento di restauro e ristrutturazione completato alla fine del 2006 e sono diventati uno spazio espositivo e sede di eventi culturali.
Il Ricetto di San Mauro sarà aperto le ultime domeniche di ogni mese, da maggio ad ottobre 2020.
Tutte le informazioni sulla pagina Facebook del Comune di San Mauto Almese !

mercoledì 25 marzo 2020

L'Accademia della Crusca per il #Dantedì

Il 25 marzo, giorno che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell'aldilà della Commedia, è stato scelto per le celebrazioni: per l'occasione erano stati pensati molti momenti di incontro reale che avrebbero coinvolto le istituzioni, le università e le scuole, in Italia e non solo. Tuttavia, secondo le disposizioni governative emanate in relazione all'emergenza COVID-19, per quest'anno il 25 marzo è una giornata che pressoché tutta Italia trascorre all'interno della propria casa. Il progetto, malgrado tutto, non si è fermato.
L'Accademia della Crusca, che fin dall'inizio ha caldeggiato il realizzarsi dell'iniziativa, è impegnata nel celebrare la ricorrenza. Se non è possibile riunirsi in convegni e incontri, allora il festeggiamento passa attraverso il mezzo della rete, su cui la Crusca è da anni molto attiva grazie al proprio sito web e ai profili Facebook, Twitter, Youtube e, ultimo arrivato, Instagram.
L'idea è quella di riunire tutti gli amanti della lingua italiana nel ricordo di Dante Alighieri. Accademici, collaboratori, amici a vario titolo dell'Accademia sono stati coinvolti nella creazione di brevi video, in cui dalle proprie case raccontano cosa Dante ha significato e significa per loro. Partecipano, tra gli altri, Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, Cristina Giachi, vicesindaca del Comune di Firenze, Tommaso Sacchi, assessore alla cultura e Luigi Dei, rettore dell’Università di Firenze, gli attori Monica Guerritore e Virginio Gazzolo. Non solo: chiunque vuole può partecipare alla celebrazione su Facebook, scattandosi una foto (per esempio un selfie con la propria edizione di un'opera dantesca), capace di raccontare il proprio rapporto con il poeta, su Twitter, spiegandolo nelle poche righe di un tweet, oppure su Instagram, realizzando un piccolo intervento video o una "storia". Intanto, l'Accademia della Crusca raccoglie tutte le testimonianze, riunendole in una galleria che rimarrà disponibile in rete
Tra le iniziative del primo #Dantedì, c'è anche quella lanciata durante la puntata di Uno Mattina del 22 marzo dal presidente onorario dell'Accademia della Crusca, Francesco Sabatini. L'invito, rivolto a tutti gli amanti di Dante, è quello di affacciarsi al balcone mercoledì 25 marzo 2020 alle ore 18,00 per recitare insieme a lui i primi e gli ultimi versi dell'Inferno. Li alleghiamo anche in pdf, per chi non avesse la propria edizione. Eccoli:
canto I, 1-9
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!
Tant’è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.
canto XXXIV, 133-139
Lo duca e io per quel cammino ascoso
intrammo a ritornar nel chiaro mondo;
e sanza cura aver d’alcun riposo,
salimmo su, el primo e io secondo,
tanto ch’i’ vidi de le cose belle
che porta ’l ciel, per un pertugio tondo.
E quindi uscimmo a riveder le stelle.

martedì 24 marzo 2020

L’attualità di Dante tra passione politica e scelte linguistiche

In occasione della Giornata Dantesca, il Dramma Popolare e il Centro Studi sulla Civiltà del Tardo Medioevo promuovono una diretta streaming sul tema “L’attualità di Dante tra passione politica e scelte linguistiche”. L’appuntamento è per mercoledì 25 marzo 2020 alle ore 18.00 collegandosi al link http://www.facebook.com/atuttolive.
Introduce Marzio Gabbanini. Intervengono Isabella Gagliardi dell’Università degli Studi di Firenze; Marco Biffi dell’Università degli Studi di Firenze e Accademia dellaCrusca; Andrea Giuntini, attore. Modera Laura Baldini.

martedì 3 marzo 2020

"Leoni e Regine: storia affascinante delle mura" a L'Aquila

La concezione medievale delle mura per la comprensione della città. Così nel VII appuntamento la Prof.ssa Ada D’Alessandro, studiosa, specializzata in archeologia medievale, docente a contratto di Storia del medioevo abruzzese all’Università degli Studi dell’Aquila, apre un percorso tangente le opere del nostro museo, per allargare poi l’ottica su tre porte specifiche:
Porta Castello, lì passò la Regina Margherita d’Austria
Porta Barete e il suo leone ritrovato
Porta Roiana e il bel borgo con la Chiesa poi chiamata Santa Apollonia e l’opificio di panni di lana.
Mura vive e viventi, quindi, nell’incontro dal titolo “Leoni e Regine: storia affascinante delle mura” giovedì 5 marzo 2020 alle ore 17.30 in collaborazione con il Rotary Club – L’Aquila.
I dieci appuntamenti, organizzati dal Polo Museale dell’Abruzzo, diretto da Lucia Arbace, sono legati alla mostra in corso “Le Mura dell’Aquila”.