lunedì 13 marzo 2017

Il mito delle origini. La cronachistica veneziana e la mitologia politica della città lagunare nel Medio Evo

La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, martedì 14 marzo 2017, alle ore 17, nella Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) organizza la presentazione del libro di Şerban Marin, Il mito delle origini. La cronachistica veneziana e la mitologia politica della città lagunare nel Medio Evo (Aracne Editrice). Saluti di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana e Rudolf Dinu, direttore dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia. Interventi di: Dorit Raines, Università di Ca’ Foscari; Susy Marcon, Biblioteca Nazionale Marciana; Marino Zorzi, già direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Sarà presente l’autore.
Nella costruzione della mitologia politica propria di ogni comunità, il mito delle origini non può mancare. La comunità veneziana non è un’eccezione; essa forgia il proprio mito fondatore, assai complesso, sulla base di più componenti che si intrecciano: il mito troiano come elemen­to fondatore di Venetia prima, il mito della cristianizzazione con l’arrivo di San Marco, la leggenda di Attila come elemento che determina lo sta­bilirsi della popolazione nello spazio lagunare, il mito propriamente detto della fondazione della nuova Venezia, nel 421. Secondo la maggior parte delle cronache locali, una volta verificatesi queste condizioni, in misura maggiore o minore, la storia di Venezia può iniziare… Il numero immenso di cronache veneziane fa sì che il presente volume non sia esaustivo. Esso costituisce la tappa iniziale di una ricerca che sta continuando.
Şerban V. Marin è medievista romeno, specializzato nella sto­ria di Venezia (ante–1261), storia delle crociate, relazioni ve­neto–bizantine, il mito troiano nel medioevo occidentale ecc. Tra 1999 e 2000 e nel 2012 ha goduto di due borse di studio presso L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica che gli hanno permes­so di effettuare delle ricerche sulle cronache veneziane presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Un’altra borsa di ricer­ca, POSDRU (2010–2012), ha reso possibile l’approfondimento dei suoi studi sulla cronachistica veneziana. Nel 2009 ha ottenuto il titolo di dottore summacumlaudein storia medievale presso l’Università di Bucarest. Tra 2008 e 2012 ha editato la cronaca di Giovanni Giacomo Caroldo (5 vo­lumi). Ha pubblicato oltre 50 articoli e studi in periodici scientifi­ci prestigiosi e in volumi collettivi e ha presentato numerose ricer­che incentrate sulla cronachistica veneziana a convegni e confe­renze internazionali.

sabato 11 marzo 2017

La Città dei Papi

Domenica 12 marzo 2017 l'Ufficio Turistico di Viterbo organizza la consueta visita guidata domenicale. Il tema di questo appuntamento è "La Città dei Papi" e consiste in un tour alla scoperta della Viterbo medievale.
Partenza alle ore 11.00 dall'Ufficio Turistico in Piazza Martiri d'Ungheria - Costo € 8,00 - Minimo 10 partecipanti - Gratuito per bambini da 0 a 7 anni. Prenotazione obbligatoria entro le ore 19.00 di sabato 11 marzo.
Info: 0761.226427 - info@visit.viterbo.it.; www.promotuscia.it.
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mercoledì 8 marzo 2017

Incontro con Andrea Augenti e l'archelogia medievale

Mercoledì 8 marzo 2017, all'interno del ciclo di incontri sulla divulgazione del Medioevo organizzato dal Seminario di Studi tardo antichi e medievali dell'Università di Bergamo , Andrea Augenti terrà una lezione sulle città tardoantiche e altomedievali (Università di Bergamo, sede di Via Pignolo, Aula 16, ore 14,00-16,00) e poi presenterà il suo libro "Archeologia dell'Italia medievale" (Laterza, 2017) alla Biblioteca Civica Angelo Maj in Piazza Vecchia, 15 a Bergamo. L'incontro è aperto a tutti gli interessati.
Andrea Augenti insegna Archeologia medievale all’Università di Bologna. Fa parte della Società degli Archeologi Medievisti Italiani, della Society for Medieval Archaeology, della redazione della rivista “Archeologia Medievale” e del comitato scientifico di “Archeo”. È membro del Medieval Europe Research Committee. Ha condotto numerose indagini sul campo e da alcuni anni svolge ricerche nella città scomparsa di Classe (Ravenna). Tra le sue principali pubblicazioni: Il Palatino nel Medioevo (Roma 1996); Le città italiane tra la tarda Antichità e l’alto Medioevo (Firenze 2006); Città e porti dall’Antichità al Medioevo (Roma 2010).

domenica 5 marzo 2017

Festa della donna. Donne nel Medioevo

Mercoledì 8 marzo 2017 alle ore 17,00 visita guidata in costume al Borgo Medievale di Torino.
Nel mondo medievale la donna aveva un ruolo molto diverso nella società rispetto ad oggi. Costretta a obbedire, era prima di tutto figlia e poi moglie. Tuttavia, anche a quel tempo, ci sono state donne capaci di competere per fama e ruolo alla figura maschile, e a volte per questo tacciate di stregoneria.
Un itinerario, attraverso le stanze della Rocca accompagnati da una nobildonna del 1400, per dar vita a personaggi e luoghi in rosa.
Costo: 5.00 euro (+ biglietto 1 euro ingresso Rocca e gratuito per possessori di Abbonamento Musei). Per chi desiderasse proseguire la serata, la Caffetteria del Borgo organizza un aperitivo tematico, fino alla chiusura del Museo.
Informazione e prenotazioni: 0115211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com.

sabato 4 marzo 2017

Ai margini dei giganti. La vita intellettuale dei romani nel Trecento

Mercoledì 8 marzo 2017 dalle ore 16:00 alle ore 19:00 presso il Dipartimento di Studi Umanistici - Aula Paolo Radiciotti Università degli studi di Roma Tre in Via Ostiense, 234 si terrà la presentazione del libro "Ai margini dei giganti. La vita intellettuale dei romani nel Trecento" (Viella, 2016) di Dario Internullo.
Saluto introduttivo di Mario De Nonno, Direttore DSU Roma Tre.
Discutono del volume:
Marco Santagata, Università di Pisa
Paolo D'Achille, Università Roma Tre
Tommaso di Carpegna Falconieri, Università di Urbino Carlo Bo
Coordina: Maria Teresa Caciorgna, Università Roma Tre.
Un antico pregiudizio incombe sulla vita culturale di Roma nel Trecento. Abbandonata dai papi, in questo periodo stabili ad Avignone, la città è considerata dai più come un luogo decadente, privo di fermento; a volte come una sorta di centro minore rimasto ai margini delle più rinomate Firenze e Padova, culle dell’Umanesimo, altre volte persino come un deserto, rinverdito dai due soli nomi di Francesco Petrarca e Cola di Rienzo.
Ripartendo dalle fonti coeve e dialogando con la storiografia più recente, questo libro si propone di restituire all’Urbe la vivacità culturale che le apparteneva, portando alla luce gli eventi, i gruppi, gli individui, i libri, le letture e le scritture che andavano a comporre un panorama complesso, variegato e in fondo non così distante da quello dei più noti centri di cultura dell’Italia comunale e signorile.