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giovedì 26 ottobre 2017

«1271 - Marco Polo verso il Catai»

Un’avventura che si snoda fra Oriente e Occidente, destinata a lasciare un segno indelebile nei rapporti fra due mondi così diversi.
È quella vissuta da Marco Polo, viaggiatore, ambasciatore, scrittore e mercante vissuto nella Repubblica di Venezia tra il XIII e il XIV secolo.
Domenica 29 ottobre 2017
alle ore 11,00 presso il Teatro Zandonai di Rovereto, il suo lungo viaggio – che si snodò lungo la Via della Seta, attraverso l’Asia fino a raggiungere il Catai (la Cina settentrionale), dove si fermerà per ben 17 anni - sarà raccontato da Vito Bianchi, archeologo, scrittore e docente all’Università degli Studi di Bari, in occasione del quarto appuntamento con le «Lezioni di Storia». «1271 - Marco Polo verso il Catai» è il titolo del suo atteso intervento.
Vito Bianchi si soffermerà sulla figura dei mercanti, gli unici in grado di andare alla ricerca di mondi fino a quel momento ignoti e solo immaginati, per svelarne i contenuti, capirne e carpirne i segreti.
Spiegherà come Marco Polo sia stato il nuovo Parsifal: non più il cavaliere della classicità medievale, bensì il mercator, animato da uno spirito libero e dalla volontà di scoprire l’altro all’insegna della reciproca convenienza e quindi a un livello paritario, intrinsecamente pacifico.
Nel Catai, che raggiunse assieme al padre Niccolò e allo zio Matteo, riuscì ad ottenere i favori del Kubilai Khan, di cui divenne consigliere prima ed ambasciatore poi.
Quando si parla di Marco Polo non si può non ricordare la sua famosissima opera passata alla storia come «Il Milione», compendio preziosissimo che rivolge le sue attenzioni ai popoli e alle terre d’Oriente sulle quali lo sguardo occidentale non si era mai posato prima.
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. I biglietti potranno essere ritirati a partire dalle ore 10.00.

venerdì 29 gennaio 2016

Viaggi di carta alla biblioteca Malatestina di Cesena

Il drammatico dispiegarsi d'imponenti flussi migratori, le manifestazioni sempre più frequenti di uno scontro tra culture che si alimenta di ragioni etniche e religiose, l'affermarsi del nuovo dogma della globalizzazione contribuiscono a creare la percezione largamente condivisa di uno scenario mondiale che appare irrimediabilmente diverso dal passato, non più governabile con gli strumenti tradizionali della politica e dell'economia. La miopia del presente, tutto incentrato a enfatizzare la novità e l'unicità del momento storico attuale, tende a perpetrare l'illusione di una sorta di primogenitura nella sperimentazione di questi fenomeni.
L'obiettivo di questo ciclo d'incontri è quello di recuperare la dimensione storica di una serie di dinamiche sociali, economiche e culturali che è necessario collocare nel lento fluire del tempo, in quella "lunga durata" suggerita da Fernand Braudel come la sola che consente di apprezzare la dialettica tra mutamento e continuità nelle strutture profonde della società e nel rapporto dell'uomo con il proprio ambiente.
Per affrontare bene equipaggiati questo viaggio nel tempo abbiamo coinvolto alcuni studiosi che nel corso della loro attività scientifica hanno privilegiato lo studio della mobilità umana nelle sue varie declinazioni, chiedendo loro di guidarci in una navigazione cronologica e geografica che parte dall'antichità greca e romana per approdare agli albori dell'età contemporanea muovendosi prevalentemente all'interno dello spazio europeo e mediterraneo con qualche sconfinamento nel "nuovo mondo".
Viaggiatori ed esploratori, naviganti e mercanti, stranieri e cittadini, studenti e pellegrini saranno i protagonisti di questo racconto.

Tra i relatori Duccio Balestracci, Alessandro Vanoli, Antonio Brilli per sei appuntamenti imperdibili.
Da venerdì 29 gennaio a giovedì 5 maggio 2016 alla Biblioteca Maltestina di Cesena. Per il programma completo clicca qui !

domenica 19 luglio 2015

"Scarlino tra mare e terra", conferenza al Museo del Portus Scabris

Il casello idraulico, sede del museo
Nell'ambito dell'iniziativa regionale “Le notti dell'Archeologia” e nel circuito provinciale di “Estate al Museo”, Scarlino (GR) dedica all'archeologia, allo studio archeologico del proprio territorio ed al suo indissolubile e millenario legame con il mare “Scarlino tra mare e terra”, una conferenza incentrata su navigazione antica e sull'importanza strategica dell'antico porto e delle vicine vie fluviali fino all'epoca tardo medievale che si terrà al Museo del Portus Scabris martedì 21 luglio 2015 dalle ore 18.00.
La prima parte della conferenza, con relatore il Direttore del Museo Civico di Santa Marinella Flavio Enei, è dedicata alle esplorazioni oceaniche degli antichi uomini del Mediterraneo. Attraverso le fonti classiche e quelle archeologiche si confermano molti viaggi avventurosi effettuati da Fenici, Greci, Cartaginesi, Etruschi e Romani alla scoperta di terre lontane attraverso l’oceano Atlantico, l’oceano Indiano e forse anche il Pacifico. Storie di esplorazioni condotte verso i confini del Mondo molti secoli prima dell’epoca delle grandi scoperte geografiche. Di notevole interesse le possibili tracce di contatti avvenuti con il continente americano prima del famoso viaggio di Cristoforo Colombo nel 1492.
La seconda parte della conferenza invece vedrà come relatore Lorenzo Marasco, archeologo dell'Università degli Studi di Siena e da molti anni attivo nello studio del territorio Scarlinese, che ci ricondurrà nelle acque più “sicure” del portus Scabris, parlandoci dei traffici commerciali e non nel nostro porto nel  passaggio dall'epoca romana a quella medievale. Nell'occasione verrà illustrato il progetto di scavo della Castellina, una motta altomedioevale recentemente scoperta in pianura, i cui legami con il porto e con l'ambiente fluviale dell'epoca potrebbero essere molto più stretti di quanto saremmo oggi portati a pensare. La conferenza si terrà presso la sala conferenze della Marina di Scarlino, scenario affascinante e quantomai coerente con il tema della navigazione, oltre che sede naturale dell'antico Portus Scabris.
A concludere la serata, la Visita del Museo del Porus Scabris, raggiunto per via fluviale, attraverso le acque del porto e del canale ; una iniziativa in sinergia tra Comune e Marina di Scarlino e che – come sottolinea il sindaco Marcello Stella – “Vuole promuovere il legame e la collaborazione tra il nostro porto turistico e il territorio circostante con il suo antico retaggio di storia e di cultura”.