mercoledì 26 febbraio 2014

L’écriture latine en réseaux - Scritture latine in rete

L’écriture latine en réseaux - Scritture latine in rete

L'humanisme: circulation de modèles et réseaux socio-culturels - L'umanesimo: circolazione di modelli e reti socio-culturali

Rome, venerdì 7 e sabato 8 marzo 2014 
École française de Rome, Piazza Navona, 62

Dopo un primo atelier dedicato allo sviluppo dell’ars dictaminis, il programma Scritture latine in rete continua con l’organizzazione di una sessione su un altro importante mutamento stilistico, avvenuto nel tardo Medioevo: l’espansione del latino umanistico in Italia ed in Europa, a partire dalla fine del Trecento. La prospettiva metterà di nuovo in risalto il dialogo tra filologia e storia sociale, allo scopo di evidenziare i meccanismi di riproduzione e di diffusione della scrittura detta “classicheggiante” tramite diverse reti letterarie, politiche, istituzionali, o regionali. A differenza di una ricca tradizione scientifica che è stata spesso concentrata su fenomeni dottrinali o estetici e sulle grandi figure del movimento umanistico, vorremmo mettere in evidenza una pratica di massa sviluppata secondo logiche sociali e geografiche storicamente definite, una pratica che fu all’origine di un’immensa produzione documentaria durata per tutto il secolo e oltre. Si tratta di fare emergere, alla luce di rinnovamenti storiografici recenti, alcuni vettori e dinamiche maggiori che hanno permesso lo sviluppo “in reti” di questo modello stilistico definito come ciceroniano, il cui ruolo di primo piano nella cultura degli studia humanitatis è stato più volte sottolineato. Gli ambienti sociali relativi alle cancellerie, alle università, alle corti principesche e alle istituzioni ecclesiastiche riceveranno una particolare attenzione, soprattutto per quanto riguarda la genesi dello stile umanistico nell’Italia centrosettentrionale all’inizio del Quattrocento e la sua diffusione nel Mezzogiorno o fuori della penisola nei decenni successivi. La ricostruzione di queste fasi può appoggiarsi, secondo una prospettiva ampiamente illustrata dai ricercatori nell’ultimo decennio, sullo studio delle compilazioni ovvero delle miscellanee manoscritte, che appaiono come gli strumenti privilegiati di tale sviluppo.