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venerdì 16 novembre 2012

L'Abbazia e il "Burgus Sancti Sepulcri" (Secoli X-XV)

L’anno della celebrazione del millenario della Cattedrale e della città di Sansepolcro ha offerto alla Diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro e al Comune di Sansepolcro l’occasione per organizzare un convegno di studi storici per approfondire la conoscenza della storia più antica della città stessa e dell’edificio ecclesiale attorno al quale questa si è sviluppata. Il convegno avrà come tema UNA GERUSALEMME SUL TEVERE. L’ABBAZIA E IL «BURGUS SANCTI SEPULCRI» (SECOLI X-XV) e si terrà a Sansepolcro (AR) nei giorni 22-23-24 novembre 2012, nella prestigiosa sede del teatro del Convitto “Regina Elena” (Via San Bartolomeo 1).
Il convegno è stato fortemente voluto dall’arcivescovo Riccardo Fontana e dal sindaco Daniela Frullani ed è organizzato in collaborazione con la Fondazione «Centro italiano di studi sull’alto medioevo» e il Centro per il collegamento degli studi medievali e umanistici in Umbria e coinvolge sedici studiosi di consolidato profilo scientifico.
Il programma si articola in tre parti. Una prima, di carattere introduttivo, con una relazione di Franco Cardini (Università degli Studi di Firenze), tra i massimi esperti di storia religiosa del medioevo italiano, che aprirà i lavori con un intervento su tema Il pellegrinaggio a Gerusalemme nei secoli X-XI, collocando così nel più ampio contesto storico coevo l’episodio dell’arrivo di pellegrini nella località allora detta Noceati e della fondazione di un ospizio, o oratorio, per custodire le reliquie del Santo Sepolcro. Il mito delle origini come tema storiografico sarà presentato da Gian Paolo Giuseppe Scharf (Università degli Studi dell’Insubria), che analizzerà il modo in cui, nella tradizione locale, il fatto è stato narrato, fino a costituire un vero e proprio “mito delle origini” attraverso il quale sia la Chiesa che la città di Sansepolcro nel tempo hanno rappresentato se stesse. In tale contesto culturale si colloca sia la cronaca latina del 1454, attribuita a un anonimo monaco camaldolese, sia l’affresco della Resurrezione di Piero della Francesca nel palazzo comunale. Questa prima sessione di lavori sarà presieduta da Enrico Menestò, presidente della Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo.
La seconda sezione del convegno è dedicata alla storia della cattedrale, fino al 1520 abbazia camaldolese, cui sono dedicate le relazioni di Giovanni Spinelli (Centro Storico Benedettino Italiano) su Monasteri benedettini lungo il dorsale appenninico tosco emiliano all’indomani dell’Anno Mille; Giovanni Riganelli (Deputazione di Storia Patria per l’Umbria) su L’Alta Valle del Tevere tra la guerra greco-goti­ca e la “rinascita” dell’XI secolo; Nicolangelo D’Acunto (Università Cattolica del Sacro Cuore) su Tra papato e impero: l’abbazia di Sansepolcro nei secoli XI-XII; Cecile Caby (Université Nice – Sophia Antipolis) su L’abbazia di Borgo Sansepolcro nell’ordine camaldolese (secoli XII-XV); Andrea Czortek (Istituto Teologico di Assisi) su I monaci e gli altri. Abati, vescovi, comune e Or­dini mendicanti a Sansepolcro nei secoli XIII-XIV. Un interesse particolare è dedicato alla storia dei culti, con la relazione di Pierluigi Licciardello (Università degli Studi di Firenze) su Il culto dei santi a Sansepolcro nel Medioevo e la comunicazione di Giuliana Maggini (Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere) a proposito de Il Volto Santo di Sansepolcro.
Alla storia architettonica e artistica del millenario complesso dell’antica abbazia, oggi cattedrale ed episcopio, sono dedicate le relazioni e comunicazioni di Matteo Mazzalupi (Università degli Studi di Firenze) dal titolo Il volto perduto dell’abbazia: spazi e opere nel Quattrocento; Caterina Tristano (Università degli Studi di Siena), che parlerà di Biblioteca e manoscritti dell’abbazia: contributi per una storia della cultura a Sansepolcro nel medioevo; Cecilia Martelli (Firenze) su Bartolomeo della Gatta nell’abbazia di Sansepolcro; Giovanna Benni (Università degli Studi di Perugia) dal titolo L’abbazia di Sansepolcro: indagine archeologica; Giovanni Cangi (Polo Tecnico “Franchetti – Salviani” di Città di Castello) che presenterà i risultati di una indagine sul tema Vicende storiche e costruttive del Duomo di Sansepolcro. Nuovi contributi dai risultati di un’esperienza didattica; Alessio Monciatti (Università degli Studi di Siena) su Le opere pittoriche dell’antica abbazia di Sansepolcro; Liletta Fornasari (Accademia Petrarca) sul tema Le “robbiane”.
La partecipazione ai lavori del convegno è aperta a tutti gli interessati. Per favorire la presenza d giovani studiosi sono messe a disposizioni 20 borse di studio.
Per le iscrizioni e informazioni si prega di contattare la Segreteria Generale presso la Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Piazza del Duomo, 1 - 52100 Arezzo – 0575-4027226 - segreteria@diocesi.arezzo.it

lunedì 15 ottobre 2012

Teobaldo di Provins, un convegno di studi

Dopo un periodo di oblio durato diversi anni, la città di Badia Polesine (RO)  sta riscoprendo la figura del suo santo patrono, l’eremita camaldolese Teobaldo di Provins (Provins, 1017 – Vicenza, 30 giugno 1066). Nell’ultimo anno e mezzo le iniziative finalizzate alla valorizzazione della figura del santo di origine francese si sono moltiplicate in maniera esponenziale e nei prossimi giorni la cittadina altopolesana ospiterà una particolare manifestazione culturale che getterà nuova luce su vita e opere del santo patrono. Si tratta del prestigioso convegno di studi che venerdì 19 e sabato 20 ottobre 2012 unirà idealmente le città di Vicenza e di Badia Polesine, scelte come sede dell’evento realizzato in collaborazione con Giorgio Cracco, professore ordinario di storia della Chiesa alle università di Padova e Torino. Promotrice della manifestazione è la parrocchia di San Giovanni Battista, in collaborazione con l’assessorato alla cultura di Badia Polesine, il museo civico “Baruffaldi” e il comune di Sossano (Vi). Segretario generale dell’Istituto di storia sociale e religiosa di Vicenza, Giorgio Cracco è un profondo conoscitore della figura di san Teobaldo ed è riuscito a coinvolgere alcuni studiosi di fama internazionale che fungeranno da relatori. Il primo giorno di studi si svolgerà a Vicenza, nel salone d’onore del Palazzo delle Opere sociali messo a disposizione dal vescovo, con apertura dei lavori affidata a Tiziano Treu, già ministro del lavoro e attuale presidente dell’Istituto di Storia vicentino. Il secondo giorno sarà invece ospitato a Badia nell’abbazia della Vangadizza, dove il primo intervento sarà tenuta da padre Francesco Trolese, abate dell’abbazia di Santa Giustina a Padova, mentre la relazione conclusiva spetterà ad André Vauchez, professore emerito di storia medievale all’università di Parigi e membro straniero dell’Accademia dei Lincei di Roma. Già dai nomi citati appare evidente l’altissimo livello del seminario, che vedrà inoltre la partecipazione di docenti delle università “Cattolica” di Milano, “La Sapienza” di Roma e degli atenei di Udine, Torino e Bologna. I vescovi delle diocesi di Vicenza e di Adria e Rovigo saranno presenti nelle rispettive giornate di lavoro. Per la buona riuscita dell’iniziativa gli organizzatori hanno predisposto un pullman, messo generosamente a disposizione da alcuni sponsor per agevolare la partecipazione dei badiesi alla giornata vicentina. Il mezzo partirà da da piazza Marconi il 19 ottobre alle 13.45 e rientrerà intorno alle 19. Sarà necessario comunicare la propria adesione (sino ad esaurimento posti) alla responsabile dell’ufficio cultura Mara Barison (tel. 042551923, cell. 347 4875466, e-mail: cultura@comune.badiapolesine.ro.it) o a Giorgio Soffiantini (telefono 3408532210, e-mail: soffiang@libero.it).
La partecipazione alle due giornate di lavori è del tutto gratuita (pullman incluso): il convegno, patrocinato da regione Veneto, provincia di Rovigo e comune di Vicenza, è sponsorizzato da Fondazione Cariparo, provincia di Rovigo, comune di Badia Polesine, comune e parrocchia San Michele di Sossano, Centro studi Berici e dalle ditte badiesi Farmacia Bonetto, Zetalinea e Spedo.