Per maggiori informazioni clicca qui !
Il blog per tutti gli appassionati di Medioevo. Blog a più mani. Per partecipare (non bisogna essere per forza appassionati, ma l'argomento è comunque il Medioevo) mandate un messaggio a: info@italiamedievale.org e sarete invitati.
Visualizzazione post con etichetta basilica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta basilica. Mostra tutti i post
giovedì 7 novembre 2024
martedì 12 dicembre 2023
martedì 5 dicembre 2023
domenica 31 marzo 2019
Antiche basiliche milanesi
Per maggiori informazioni clicca qui !
Ubicazione:
Via Senato, 10, 20121 Milano MI, Italia
sabato 16 marzo 2019
"Antiche Basiliche Milanesi" all'Archivio di Stato
Per maggiori informazioni clicca qui !
Ubicazione:
Via Senato, 10, 20121 Milano MI, Italia
giovedì 3 gennaio 2019
La Basilica delle meraviglie: San Lorenzo al Verano
La Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura, così come la conosciamo oggi, è il risultato della fusione di due chiese distinte: la basilica cimiteriale di epoca paleocristiana, edificata nel IV secolo per volere di Costantino nei pressi della tomba di San Lorenzo; e quella del VI secolo costruita da Papa Pelagio sopra al sepolcro del martire. Danneggiate da tempo, incuria ed incendi, le due chiese vennero unite nel XIII secolo in un unico complesso architettonico dalla pianta estremamente complessa e disomogenea grazie all’intervento di papa Onorio III Savelli. Fu restaurata nuovamente nel XIX secolo da Virgilio Vespignani e Raffaello Cattaneo, che inserirono la cappella funeraria di Pio IX nel nartèce dell’antica basilica, dato che il papa aveva espresso il desiderio di riposare affianco delle reliquie di San Lorenzo e del protomartire Santo Stefano. Sopravvissuta miracolosamente al tempo e ai bombardamenti del 1943, la Basilica continua a mantenere il suo fascino medievale ricco di testimonianze che vanno dal IV al XIII secolo d.C.
Il nostro percorso prevede la visita alla splendida basilica, al chiostro del XII secolo, le cui pareti sono interamente ricoperte di reperti archeologici pagani e cristiani e infine ci sarà data l'eccezionale possibilità di salire al secondo piano della chiesa, nel matroneo, per una vista mozzafiato sulla navata centrale e uno sguardo ravvicinato al meraviglioso mosaico dell'arcone trionfale, risalente al VI secolo.
Costo vista guidata, a cura di Paola Di Silvio (archeologa e guida autorizzata): 10 euro (comprensivo di noleggio auricolari e offerta al convento). Gratis fino a 12 anni.
Appuntamento sabato 5 gennaio 2019 alle ore 16.00 in Piazzale del Verano 3, a Roma.
Per prenotare chiamare al numero 3333380505 (Paola Di Silvio), oppure inviare una email a disilviopaola@yahoo.it, indicando nome e cognome, evento a cui si intende partecipare, numero dei partecipanti e lasciando un recapito telefonico per eventuali comunicazioni. Grazie!
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !
Il nostro percorso prevede la visita alla splendida basilica, al chiostro del XII secolo, le cui pareti sono interamente ricoperte di reperti archeologici pagani e cristiani e infine ci sarà data l'eccezionale possibilità di salire al secondo piano della chiesa, nel matroneo, per una vista mozzafiato sulla navata centrale e uno sguardo ravvicinato al meraviglioso mosaico dell'arcone trionfale, risalente al VI secolo.
Costo vista guidata, a cura di Paola Di Silvio (archeologa e guida autorizzata): 10 euro (comprensivo di noleggio auricolari e offerta al convento). Gratis fino a 12 anni.
Appuntamento sabato 5 gennaio 2019 alle ore 16.00 in Piazzale del Verano 3, a Roma.
Per prenotare chiamare al numero 3333380505 (Paola Di Silvio), oppure inviare una email a disilviopaola@yahoo.it, indicando nome e cognome, evento a cui si intende partecipare, numero dei partecipanti e lasciando un recapito telefonico per eventuali comunicazioni. Grazie!
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !
martedì 11 settembre 2018
Convegno "La Basilica di San Miniato al Monte"
Per maggiori informazioni e programma completo clicca qui !
lunedì 3 settembre 2018
Al via il Bisarcio Project 2018
Riparte il “Bisarcio Project”, edizione 2018. Sono iniziati in questi
giorni e proseguiranno fino al 21 settembre 2018 i lavori del Progetto
Bisarcio e della Campagna di scavo 2018 nell’importante sito di
Bisarcio, grazie alla collaborazione tra l’Università di Sassari e
l’Amministrazione Comunale di Ozieri, sotto la sorveglianza della
Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di
Sassari Olbia Tempio e Nuoro.
Il direttore scientifico del progetto e dei lavori sul campo è Marco
Milanese (direttore del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e
della Formazione e ordinario di Archeologia medievale nell’Università di
Sassari), mentre il funzionario archeologo di zona della Soprintendenza
è Nadia Canu. Lo scavo è realizzato dal gruppo di ricerca diretto dal
professor Milanese e coordinato dagli archeologi medievisti
dell’Università di Sassari Alessandra Deiana e Maria Chiara Deriu, dal
direttore del Museo Archeologico di Ozieri e dall’antropologa Anna Bini.
È operativa una squadra di 25 persone, tra docenti, archeologi,
dottori di ricerca, dottorandi e studenti dei Corsi di laurea in Scienze
dei Beni Culturali (triennale), di Archeologia (magistrale) e della
Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici Nesiotika (sede di
Oristano) dell’Università di Sassari, con la partecipazione di una
laureata dell’ Universidade do Estado do Rio de Janeiro (UERJ).
«È previsto l’uso di tecnologie scientifiche applicate – afferma
Milanese –, a partire dal laboratorio di Antropologia e di
Paleopatologia, con indagini chimiche, faunistiche e archeobotaniche,
laborazioni fotogrammetriche, termografiche, 3D da terra e con
l’utilizzo di un drone». Previsti anche seminari teorici di
approfondimento. I lavori, dal taglio didattico, rientrano nel più ampio
progetto della “Scuola Estiva di Archeologia Medievale”, del
Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione (legato al
Comune di Ozieri da un protocollo d’intesa) che quest’anno ha già visto
impegnato il gruppo di ricerca nell’eccezionale scoperta di 16 metri di
strada romana a Mesumundu (Siligo).
La campagna di scavo di Bisarcio si svolge nell’area della canonica
vescovile medievale, con la finalità di approfondire la conoscenza dei
tempi e dei modi dell’impianto delle strutture vescovili sul colle di
Bisarcio e delle sue connessioni con le fasi altomedievali. Lo scavo del
cimitero medievale di Bisarcio, che ha già restituito sepolture dalle
caratteristiche particolari e rare, intende far emergere le condizioni
di salute, le patologie, l’alimentazione e le attività lavorative della
popolazione del vicino villaggio medievale.
Gli scavi di Bisarcio saranno visitabili fino al 20 settembre 2018, dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,00.
Etichette:
antropologia,
archeologia,
basilica,
medievale,
medioevo,
paleopatologia,
visite guidate
Ubicazione:
S.S. 597 Km 20, 07014 Ozieri SS, Italia
venerdì 16 marzo 2018
Sul confine. Tra Ducato Bizatino e Principato Longobardo
L'evento
è promosso dal Laboratorio di Ricerche Medievali Émile Bertaux, il
Circolo Duns Scoto e Nuvla onlus, e consiste in un itinerario tematico
che sabato 17 marzo 2018 dal Complesso Basilicale di Cimitile si muoverà fino
a Pago del Vallo di Lauro (Pernosano), dove si custodisce nascosta la
bella Chiesa di Santa Maria voluta dal Principe Landolfo di Capua, fino a
inerpicarsi, domenica 18 marzo 2018, sulle colline di Avella e di
Roccarainola, nei rispettivi castelli sorti a guardia del territorio.
PROGRAMMA
Sabato 17 Marzo
Ore 10,00 Visita al Complesso delle Basiliche Paleocristiane, via Madonnelle, Cimitile-Na.
Ore 16,00 Visita al Complesso di Santa Maria in Pernosano, via Libertà, Pago del Vallo di Lauro-AV.
Domenica 18 Marzo
Ore 10 Raduno presso il SIAT - Sportello Informazione ed Accoglienza Turistica di Avella, Palazzo Baronale, Piazza Municipio - Visita al Castello di Avella, via dei Normanni, Avella-AV. Ore 12,00 Visita al Castello di Roccarainola, via Vicinale Materno, Roccarainola-Na.
Prenotazione obbligatoria al numero 081.010.35.35 o via e-mail unit@nuvla.it.
Contributo organizzativo 10€ a persona, compreso biglietto di ingresso ove richiesto. Bambini e ragazzi con meno di 18 anni 2€.
Sabato 17 Marzo
Ore 10,00 Visita al Complesso delle Basiliche Paleocristiane, via Madonnelle, Cimitile-Na.
Ore 16,00 Visita al Complesso di Santa Maria in Pernosano, via Libertà, Pago del Vallo di Lauro-AV.
Domenica 18 Marzo
Ore 10 Raduno presso il SIAT - Sportello Informazione ed Accoglienza Turistica di Avella, Palazzo Baronale, Piazza Municipio - Visita al Castello di Avella, via dei Normanni, Avella-AV. Ore 12,00 Visita al Castello di Roccarainola, via Vicinale Materno, Roccarainola-Na.
Prenotazione obbligatoria al numero 081.010.35.35 o via e-mail unit@nuvla.it.
Contributo organizzativo 10€ a persona, compreso biglietto di ingresso ove richiesto. Bambini e ragazzi con meno di 18 anni 2€.
Per seguire l'evento clicca qui !
giovedì 21 gennaio 2016
Visita guidata a Santa Maria in Trastevere
La basilica di Santa Maria in Trastevere fu probabilmente il
primo luogo ufficiale edificato a Roma dedicato al culto della Vergine.
Secondo la tradizione la chiesa fu realizzata da papa Giulio nel 340
sull'oratorio fondato da papa Callisto I nel III secolo, tanto che la
chiesa era conosciuta come "titulus Calixti" fino al VI secolo.
La basilica venne ricostruita quasi completamente da Innocenzo II nel
XII secolo, recuperando in gran numero marmi e travertini provenienti
dalle Terme di Caracalla. La ricca decorazione a mosaico, conservata
all'interno della chiesa e anche sulla facciata medievale, rende Santa Maria
in Trastevere un vero gioiello dell'arte.
Sabato 23 gennaio 2016, alle ore 14.30, visita guidata di 1 ora e 30 minuti, ritrovo in Piazza di Santa Maria in Trastevere. Contributo di partecipazione: € 8 a persona con riduzioni per famiglie e minori di 26 anni.
Prenotazione obbligatoria su www.artefactoroma.it.
Sabato 23 gennaio 2016, alle ore 14.30, visita guidata di 1 ora e 30 minuti, ritrovo in Piazza di Santa Maria in Trastevere. Contributo di partecipazione: € 8 a persona con riduzioni per famiglie e minori di 26 anni.
Prenotazione obbligatoria su www.artefactoroma.it.
Etichette:
basilica,
medievale,
medioevo,
visite guidate
Ubicazione:
Piazza di Santa Maria, 00153 Roma, Italia
venerdì 27 febbraio 2015
I mosaici medievali di Santa Prassede e Pudenziana a Roma
![]() |
| Sacello di San Zenone, moaici della volta |
Sabato 28 febbraio 2015, alle ore 16,00, l'Associazione culturle Esperide propone un itinerario dedicato interamente al mosaico medievale con la visita alle chiese di Santa Prassede e Pudenziana.
Quest’ultima è una delle antiche chiese titolari di Roma – il titulus pudentis – costruita, secondo la tradizione, là dove sorgeva la dimora del senatore Pudente, padre di Prassede e Pudenziana, leggendarie fondatrici delle due chiese titolari omonime. La chiesa è probabilmente il risultato di una trasformazione di un’aula di un edificio termale, risalente al III secolo e facente parte dell’abitazione di Pudente, alla fine del IV secolo. Ascrivibile a questo periodo è il magnifico mosaico absidale, raffigurante Cristo in trono circondato dagli apostoli e da due figure femminili, identificate con le sorelle Pudenziana e Prassede, che starebbero a rappresentare la Chiesa e la Sinagoga: esso, oltre a essere una delle prime testimonianze di arte musiva cristiana a Roma, costituisce il primo mosaico absidale pervenuto. Durante il pontificato di Adriano I la chiesa fu riedificata, quindi restaurata da papa Gregorio VII, all’epoca del quale risale un ciclo di pitture affrescate nell’oratorio mariano, di poco precedenti e affini a quelli della basilica inferiore della chiesa di San Clemente.
Quest’ultima è una delle antiche chiese titolari di Roma – il titulus pudentis – costruita, secondo la tradizione, là dove sorgeva la dimora del senatore Pudente, padre di Prassede e Pudenziana, leggendarie fondatrici delle due chiese titolari omonime. La chiesa è probabilmente il risultato di una trasformazione di un’aula di un edificio termale, risalente al III secolo e facente parte dell’abitazione di Pudente, alla fine del IV secolo. Ascrivibile a questo periodo è il magnifico mosaico absidale, raffigurante Cristo in trono circondato dagli apostoli e da due figure femminili, identificate con le sorelle Pudenziana e Prassede, che starebbero a rappresentare la Chiesa e la Sinagoga: esso, oltre a essere una delle prime testimonianze di arte musiva cristiana a Roma, costituisce il primo mosaico absidale pervenuto. Durante il pontificato di Adriano I la chiesa fu riedificata, quindi restaurata da papa Gregorio VII, all’epoca del quale risale un ciclo di pitture affrescate nell’oratorio mariano, di poco precedenti e affini a quelli della basilica inferiore della chiesa di San Clemente.
Non distante da Santa
Pudenziana, sorge la chiesa di Santa Prassede, che leggenda vuole
essere stata costruita intorno al 489 d.C. sul luogo in cui le due
sorelle raccolsero in un pozzo i resti di duemila martiri della Chiesa
cristiana, prima di essere martirizzate. La basilica attuale si deve,
invece, al rifacimento operato durante il pontificato di papa Pasquale I
verso l’882, che costruì un nuovo edificio al posto del precedente, in
cui è evidente un chiaro ritorno alla tradizione paleocristiana e tardo
antica negli splendidi mosaici che ricoprono interamente l’abside. In
questi mosaici, che sono tra i più importanti della Roma carolingia, si
può riconoscere l’attività di una scuola locale di mosaicisti che fonde
nuove suggestioni ai modi della tradizione affermatasi nei secoli
precedenti. Di notevole interesse è anche il sacello di San Zenone,
fatto erigere sempre da papa Pasquale I come mausoleo della madre
Teodora, in cui colpisce l’acceso cromatismo dei mosaici che rivestono
interamente le superfici.
Per ulteriori informazioni visita il sito: esperide.it.
APPUNTAMENTO: davanti all’entrata di Santa Prassede, in via di Santa Prassede 9 a Roma, un quarto d’ora prima dell’inizio della visita.
CONTRIBUTO PER LA VISITA: 8,00 euro intero, 5,00 euro ridotto.
PER PRENOTARE: indirizzo email info@esperide.it; telefono: 3331125444 – 3394750696 - 3498926716 - 3384682333.
![]() |
| Basilica di Santa Pudenziana, mosaico dell'abside |
APPUNTAMENTO: davanti all’entrata di Santa Prassede, in via di Santa Prassede 9 a Roma, un quarto d’ora prima dell’inizio della visita.
CONTRIBUTO PER LA VISITA: 8,00 euro intero, 5,00 euro ridotto.
PER PRENOTARE: indirizzo email info@esperide.it; telefono: 3331125444 – 3394750696 - 3498926716 - 3384682333.
giovedì 26 febbraio 2015
Visita guidata alla Basilica di San Marco a Milano
L’associazione Culturale Italia Medievale in collaborazione con l’associazione “quelli del Villaggio” e il Circolo Culturale Italo Calvino organizza una visita guidata alla Basilica di San Marco di Milano sabato 28 febbraio 2015.
Ritrovo in via Grazioli, 33 alle 9.10 oppure ritrovo davanti alla Basilica in piazza San Marco, 2, alle ore 10,00.
Durata visita circa 2 ore
Contributo per la visita alla Basilica 5,00 € a persona
Gratuito fino a 14 anni (accompagnati da genitore)
per iscrizioni info@quellidelvillaggio.com.
Ritrovo in via Grazioli, 33 alle 9.10 oppure ritrovo davanti alla Basilica in piazza San Marco, 2, alle ore 10,00.
Durata visita circa 2 ore
Contributo per la visita alla Basilica 5,00 € a persona
Gratuito fino a 14 anni (accompagnati da genitore)
per iscrizioni info@quellidelvillaggio.com.
Se una lunga tradizione storiografica colloca la fondazione del cantiere della chiesa di S. Marco nel 1254, ad opera del frate
Lanfranco Settala degli Eremitani di S. Agostino, divenuto in
quell’anno generale dell’Ordine agostiniano, numerose altre
testimonianze storico-documentarie sembrano concorrere all’ipotesi
dell’esistenza di una precedente fondazione, legata ad un gruppo di
penitenti seguaci della regola agostiniana, gli Zambonini, cui era
appartenuto lo stesso Settala. La fase più antica dell’edificio è
testimoniata nell’attuale braccio meridionale del transetto, la cui
datazione dovrebbe attestarsi agli inizi del XIII secolo, nell’ambito
della riqualificazione di Milano dopo le lotte contro il Barbarossa e in
rapporto con la dedicazione del quartiere al santo patrono di Venezia.
Alcune testimonianze degli ultimi anni del Duecento lasciano supporre uno stato dei lavori alquanto avanzato. Possiamo pensare ad un corpo basilicale a tre navate interamente coperto da volte e sostenuto da pilastri cilindrici. Le pareti della nave maggiore, ritmate internamente ed esternamente da semplici lesene, si aprivano in alte finestre archiacute, perdute durante i rifacimenti cinquecenteschi.
Nei primi decenni del Trecento dovette essere innalzata pure la robusta torre campanaria quadrangolare, che insiste su parte della cappella absidale di sinistra ed è avvicinabile, per gli elementi decorativi, ad alcuni coevi campanili di area milanese .
Nella seconda metà del Trecento si moltiplicano i lasciti privati delle famiglie che, fin dall’inizio del secolo, andavano legando il proprio nome alla fondazione agostiniana; decisivo in particolare il contributo finanziario dei Visconti, prima con Giovanni, quindi con Bernabò e Gian Galeazzo. Fu anche grazie a tali interventi che sia la navata principale sia la zona presbiteriale vennero ampliate, quest’ultima con l’aggiunta di una seconda campata e dell’abside poligonale, ricostruite poi tra la fine del Cinque e gli inizi del Seicento.
Intorno alla metà del Trecento dovette essere realizzata anche la facciata, il cui aspetto attuale è frutto dell’intervento di restauro di Carlo Maciachini (1872). Si trattava in origine di una fronte a linea spezzata con ampio rosone centrale; quattro contrafforti delimitavano tre campi verticali, mentre in orizzontale l’uso di due diversi tipi di rivestimento, la pietra viva e il tradizionale cotto lombardo, segna il passaggio tra due fasce di differente luminosità e valore cromatico, sottolineate dalla presenza di un alto fregio centrale ad archetti intrecciati, in cotto lavorato a stampo.
Al centro della facciata è un elegante portale marmoreo con sguanci a
fasci di colonnine, coronato da tre statue a figura intera entro
nicchie, raffiguranti i santi Agostino, Marco e Ambrogio, opera forse
dell’anonimo maestro campionese attivo nel 1348 nella lunetta
dell’abbazia di S. Pietro a Viboldone. In merito alla paternità di
questa originale soluzione di facciata, la critica ha espresso più nomi.
In ogni caso l’indicazione di una cultura campionese aggiornata in
senso toscano su Giovanni di Balduccio sembra costituire un corretto
punto di riferimento, cui si possono aggiungere influssi veneti e
internazionali.
Passando all’interno, le più antiche testimonianze figurative si rintracciano nella cappella absidale di sinistra, un tempo dedicata a Santa Maria.
La massima parte delle opere di epoca gotica si concentra nella zona del transetto meridionale della chiesa. Particolarmente ricca è la presenza di opere scultoree, che offre un’esemplificazione delle due principali linee di sviluppo della produzione milanese di epoca gotica, continuamente intrecciate fra loro: quella toscana, che ruota intorno all’importante figura di Giovanni di Balduccio e della sua bottega, e quella locale, di sapore collettivo e per certi versi ‘artigianale’, legata all’attività delle cosidette maestranze campionese.
Alcune testimonianze degli ultimi anni del Duecento lasciano supporre uno stato dei lavori alquanto avanzato. Possiamo pensare ad un corpo basilicale a tre navate interamente coperto da volte e sostenuto da pilastri cilindrici. Le pareti della nave maggiore, ritmate internamente ed esternamente da semplici lesene, si aprivano in alte finestre archiacute, perdute durante i rifacimenti cinquecenteschi.
Nei primi decenni del Trecento dovette essere innalzata pure la robusta torre campanaria quadrangolare, che insiste su parte della cappella absidale di sinistra ed è avvicinabile, per gli elementi decorativi, ad alcuni coevi campanili di area milanese .
Nella seconda metà del Trecento si moltiplicano i lasciti privati delle famiglie che, fin dall’inizio del secolo, andavano legando il proprio nome alla fondazione agostiniana; decisivo in particolare il contributo finanziario dei Visconti, prima con Giovanni, quindi con Bernabò e Gian Galeazzo. Fu anche grazie a tali interventi che sia la navata principale sia la zona presbiteriale vennero ampliate, quest’ultima con l’aggiunta di una seconda campata e dell’abside poligonale, ricostruite poi tra la fine del Cinque e gli inizi del Seicento.
Intorno alla metà del Trecento dovette essere realizzata anche la facciata, il cui aspetto attuale è frutto dell’intervento di restauro di Carlo Maciachini (1872). Si trattava in origine di una fronte a linea spezzata con ampio rosone centrale; quattro contrafforti delimitavano tre campi verticali, mentre in orizzontale l’uso di due diversi tipi di rivestimento, la pietra viva e il tradizionale cotto lombardo, segna il passaggio tra due fasce di differente luminosità e valore cromatico, sottolineate dalla presenza di un alto fregio centrale ad archetti intrecciati, in cotto lavorato a stampo.
| Arca di Martino Aliprandi (XIV sec.) |
Passando all’interno, le più antiche testimonianze figurative si rintracciano nella cappella absidale di sinistra, un tempo dedicata a Santa Maria.
La massima parte delle opere di epoca gotica si concentra nella zona del transetto meridionale della chiesa. Particolarmente ricca è la presenza di opere scultoree, che offre un’esemplificazione delle due principali linee di sviluppo della produzione milanese di epoca gotica, continuamente intrecciate fra loro: quella toscana, che ruota intorno all’importante figura di Giovanni di Balduccio e della sua bottega, e quella locale, di sapore collettivo e per certi versi ‘artigianale’, legata all’attività delle cosidette maestranze campionese.
sabato 3 gennaio 2015
Visita guidata alla Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura
Domenica 4 gennaio 2015, alle ore 15,30, visita guidata alla Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura sulla via Tiburtina a Roma.
Incredibile
assemblaggio di due antichi edifici, San Lorenzo Fuori le Mura è una
delle più antiche basiliche della città di Roma. Sorta accanto a una
chiesa cimiteriale di IV secolo, costruita dall’imperatore Costantino,
l’attuale edificio venne fatto erigere da papa Pelagio II (579-590)
sulla tomba del protomartire Lorenzo. La chiesa venne interamente
ricostruita da papa Onorio III nel 1217 che ne cambiò totalmente
l’orientamento in modo da inglobare la struttura pelagiana all’interno
della nuova costruzione. In questo modo all’antico ingresso venne a
corrispondere l’attuale presbiterio, che per l’occasione venne rialzato,
soprastando il luogo dove sono conservati il corpo di san Lorenzo
insieme a quello del primo martire romano, santo Stefano. L’interno
della basilica ospita ancora il mosaico del VI secolo e il bellissimo
arredo liturgico cosmatesco che comprende il pavimento del presbiterio,
il trono vescovile e il caratteristico ciborio medievale, dalla forma
piramidale e sorretto da colonnine. A conclusione della visita sarà
possibile ammirare anche il bellissimo chiostro del monastero che
rappresenta uno dei primi esemplari romanici della città, costruito tra
il 1187 e il 1191 da papa Clemente III.
APPUNTAMENTO: davanti all’ingresso della Basilica, in piazzale del Verano un quarto d’ora prima dell’inizio della visita.
CONTRIBUTO PER LA VISITA: 8 euro (vedi sezione regolamento), 5 euro per i già tesserati.
PER PRENOTARE: Email: info@esperide.it; telefono: 3394750696–3498926716–3331125444- 3384682333.
APPUNTAMENTO: davanti all’ingresso della Basilica, in piazzale del Verano un quarto d’ora prima dell’inizio della visita.
CONTRIBUTO PER LA VISITA: 8 euro (vedi sezione regolamento), 5 euro per i già tesserati.
PER PRENOTARE: Email: info@esperide.it; telefono: 3394750696–3498926716–3331125444- 3384682333.
Per ulteriori informazioni visita il sito: esperide.it/san-lorenzo-fuori-le-mura-2.
Etichette:
basilica,
medievale,
medioevale,
medioevo,
mosaici,
visite guidate
Ubicazione:
Piazzale del Verano, 3, 00185 Roma, Italia
mercoledì 19 novembre 2014
Visita guidata alla Basilica di Sant'Eustorgio
Sabato 22 novembre 2014 l’Associazione Culturale Italia Medievale in collaborazione con l’associazione “Quelli del Villaggio” e il Circolo Culturale Italo Calvino organizza una visita
guidata alla Basilica di Sant’Eustorgio a cura di Mauro Enrico Soldi e
Maurizio Calì. Ritrovo alle ore 10,00 davanti alla Basilica in Piazza
Sant’Eustorgio, 1 a Milano.
È la basilica dei Re Magi, di San Pietro Martire, della Cappella Portinari, un luogo ricchissimo di arte e di cultura, di affreschi e sculture, di reliquie e testimonianze del passato, dove hanno pregato, predicato e operato anche San Domenico e San Tommaso d'Aquino di cui si conserva il pollice della mano destra.
Insomma, una visita da non perdere, uno scrigno di storia, una delle quattro basiliche ambrosiane della città.
Costo della visita: 5 € + ingresso al Museo e alla Cappella Portinari.
Iscrizione obbligatoria entro mercoledì 19 novembre 2014 con email a: info@quellidelvillaggio.com.
Iscrizione obbligatoria entro mercoledì 19 novembre 2014 con email a: info@quellidelvillaggio.com.
Etichette:
basilica,
domenicani,
inquisizione,
medievale,
medioevale,
medioevo,
Pietro Martire,
Re Magi,
visite guidate
Ubicazione:
Piazza Sant'Eustorgio, 20122 Milano, Italia
Iscriviti a:
Post (Atom)














