venerdì 9 maggio 2014

AD 568. Cividale primo Ducato, II Edizione

AD 568. CIVIDALE PRIMO DUCATO II^ Edizione
Manifestazione storico-rievocativa sull'Età Longobarda
Cividale del Friuli (Ud), 31 maggio1 giugno 2014
Convegno: al Museo Archeologico Nazionale, piazza Duomo
Campo storico: al Belvedere sul Natisone, presso il Ponte del Diavolo
Cividale del Friuli (Ud), maggio 2014 - Gli storici latini - Velleio Patercolo in testa – li consideravano “un popolo più feroce della ferocia germanica". Ma i Longobardi erano davvero i più crudeli tra i barbari? Il regno che stabilirono in Italia fu veramente un'epoca così buia come generalmente si crede? E cosa lasciarono Alboino e i suoi discendenti in eredità alle generazioni future, quale fu il loro contributo alla storia e all'identità del nostro Paese? E' quello che cercherà di mette in luce la manifestazione storico-rievocativa “AD 568. Cividale primo Ducato”, che a Cividale del Friuli (Ud), capitale del primo ducato del regno appunto, proporrà il 31 maggio e il primo giugno prossimi uno spaccato di vita quotidiana del VI secolo: l'epoca, cioè, in cui i Longobardi invasero l'Italia e si stabilirono in maniera definitiva sul nostro territorio dando vita a un regno destinato a durare due secoli.
L'evento è di grande attualità considerando il recente ingresso nella lista del Patrimonio Universale dell'Umanità Unesco del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del Potere (568-774 d.C.)”, che comprende sette siti in tutta Italia, uno dei quali è proprio Cividale del Friuli con il Tempietto Longobardo, i resti del Complesso Episcopale rinnovato da Callisto e il Museo Archeologico Nazionale.
La manifestazione, giunta alla seconda edizione, presenta come principale novità proprio la collaborazione attiva con il Museo Archeologico Nazionale di Cividale, una delle istituzioni più prestigiose nel settore, che ospita nelle sue sale molti importanti corredi provenienti dalle necropoli locali: da quelli di primo insediamento longobardo in “Forum Iulii” alla tomba del cosiddetto “Duca Gisulfo” (rinvenuto nel 1874 in Piazza Paolo Diacono), dai rinvenimenti di S. Mauro fino alle più recenti acquisizioni delle necropoli “Ferrovia”.
Al Museo, diretto dal dott. Fabio Pagano, si terrà dunque il convegno “Dalla traccia al simbolo. Percorsi semantici e archeologia nella ricerca sull’Italia longobarda” che vedrà la presenza di alcuni tra i maggiori archeologi esperti del periodo. Appena oltre il Ponte del Diavolo, a due passi dal Museo, il Belvedere sul Natisone ospiterà invece un vasto campo storico con le due più note realtà rievocative italiane del periodo longobardo: La Fara - Rievocazione Longobarda e Fortebraccio Veregrense, già presenti ad alcuni dei principali eventi italiani a tema longobardo: “AD 568. Cividale primo Ducato I^ Edizione” (2013), “Luglio Longobardo” a Nocera Umbra (Perugia: 2011, 2012, 2013), “I Longobardi. Alle radici della nostra storia a Monticello Brianza (Lecco: 2014).
Ad arricchire il panorama alcuni gruppi di altissima qualità provenienti dall'estero che permetteranno un utile confronto con i Longobardi, con cui entrarono in contatto durante l'Età delle Migrazioni: gli ungheresi Csodaszarvas Népe Hagyományőrző Egyesület per gli Àvari ed i tedeschi Europa zur Merowingerzeit per i Franchi, Alamanni e Bavari.
I rievocatori offriranno, secondo una formula già sperimentata con successo in vari contesti italiani ed europei, uno spaccato di vita quotidiana dell'età altomedievale (scene di desco, artigianato, attività dei fabbri, tessitura, eccetera) arricchito da percorsi didattici sul tema della cucina (ad opera dell’associazione Presenze Longobarde) e dell'abbigliamento. Sono previsti anche stage di tiro con l’arco e di lancio della scure aperti al pubblico, e visite guidate. Il programma è completato da eventi di maggior dinamismo: sfide a duello, rito funebre di una nobile donna longobarda e i racconti attorno al fuoco.
Per quanto concerne invece la parte scientifica, che si svolgerà nella sala conferenze del Museo Archeologico, sono previsti due mattinate intense di lavori che apriranno sabato 31 maggio alle ore 10 e si concluderanno all'ora di pranzo. Dopo l'intervento delle Autorità, inizieranno le relazioni degli studiosi. Il prof. Vasco La Salvia (Università degli studi di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”) parlerà de “I fabbri e la produzione del ferro nel Barbaricum”; il dott. Fabio Pagano (Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia) tratterà il tema “Davanti una croce, dentro il simbolo. La croce aurea della tomba 40 della Necropoli Ferrovia di Cividale del Friuli”; la dott.ssa Annalisa Giovannini (Archeologa, collaboratrice esterna Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia) parlerà di “Non solo Sansone. I pettini della necropoli di Romans d'Isonzo”, infine il dott. Gabriele Zorzi (Associazione Culturale “La Fara – Rievocazione Longobarda”) traccerà un'introduzione al tema “Ricostruzione e rievocazione”.
Domenica 1 giugno i lavori riprenderanno sempre alle ore 10.30 con il prof. Marco Valenti (Università di Siena) con “Abitare e "accreditarsi": contesti insediativi e ruolo sociale dal Barbaricum all'Italia longobarda (III-VII secolo)”; seguirà la prof. Caterina Giostra (Università Cattolica Milano) con “La forza dei simboli: lo scudo e la cintura del guerriero”, poi la dott.ssa Angela Borzacconi (Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia) su “Simboli della memoria. Il recupero del passato tra suggestione e identità” e infine il dott. Arne Focke (Museum Open-Air Kirchheim) con una relazione dal titolo “A story about vamp and quarter - Shoes in the Middle ages”.
Tra gli eventi collaterali, sarà allestita la mostra di Camillo Balossini, uno dei più noti fotografi del campo rievocativo: l'esposizione, intitolata “Camillo. Fotografie per ri-vivere la Storia” è organizzata da La Fara in collaborazione con Inhonesta Mercimonia, ASD Compagnia d'Arme Strategemata e sarà ospitata presso lo spazio espositivo Corte Quattro in Cividale del Friuli.
La manifestazione “AD 568. Cividale Primo Ducato” è organizzata da Associazione La Fara con la collaborazione con Compagnia di scherma antica Fortebraccio Veregrense e Perceval Archeostoria e si avvale del Patrocinio istituzionale di Comune di Cividale, Provincia di Udine, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, FriuLIVEneziaGiulia Turismo, e culturale di mensile “Medioevo”, Associazione Culturale Italia Medievale, Società Friulana d'Archeologia, SISAEM (Società Internazionale per lo Studio dell'Adriatico nell'Età Medievale), “Medioevo Italiano rivista telematica”, CLE – Centrum Latinitatis Europae.
I visitatori potranno rifocillarsi alla Taverna realizzata con il supporto di Osteria “Alla Terrazza”. Sono inoltre previsti sconti e convenzioni con alberghi e servizi di ristorazione per chi partecipa.
Non mancherà una piccolo mercato artigianale dedicato al pubblico in cerca di qualche articolo particolare.
Per informazioni, si possono contattare gli organizzatori scrivendo a infoad568@lafara.eu, telefonando al numero 3283119698 oppure visitando il sito http://ad568.jimdo.com.