venerdì 23 ottobre 2015

"Arte Magistri. Intarsio marmoreo in Toscana nei secoli XII e XIII"

Siamo lieti di invitarvi a partecipare alla Giornata di Studi dal titolo "Arte Magistri. Intarsio marmoreo in Toscana nei secoli XII e XIII", che si terrà venerdì 30 ottobre 2015 presso il Cenacolo degli Agostiniani a Empoli. Il Convegno è organizzato dall'Associazione Archeologica Medio Valdarno con il Patrocinio del Comune di Empoli.
Il convegno si pone l’obbiettivo di aggiornare  il punto degli studi su un filone artistico tanto singolare quanto prezioso. Questa forma espressiva prese le mosse e si svolse praticamente nella sola Toscana e avendo quali centri motori Pisa, Firenze e il suo contado, Pistoia e Lucca.
Si tratta di quella corrente, applicata sia ad ampie superfici architettoniche che a quelle di suppellettili liturgiche (quali fonti battesimali, amboni, transenne lapidee), che usò le tre tecniche affini ma distinte dell’intarsio, dell’incrostazione e dell’opus sectile ottenendo sempre il risultato di produrre segni, simboli e figure messe in risalto usando una pietra colorata (generalmente il verde di Prato o serpentino) intarsiato all’interno di una superficie bianca in marmo di Carrara o pietra calcarea alberese.
Nel contado di Firenze spicca in modo davvero particolare il prospetto marmoreo della ex-pieve di Sant’Andrea, emblema della città di Empoli, che tutt’oggi riporta molte delle sue parti originali ad intarsio e incrostazione risalenti al XII secolo. Si tratta dell’unico esempio su scala architettonica applicato a una pieve toscana e che, da sempre, è stata accostata al prospetto della ex-abbazia di San Miniato sul Mons Florentinus, dalla quale però si differenzia in molti dettagli. Ecco dunque che il convegno ha una ragione profonda nel trovare la sede proprio a Empoli, vista l’attinenza rispetto alla storia e all’identità cittadina che uno dei principali monumenti appartenenti al filone dell’intarsio architettonico medievale della Toscana trova in questo centro.
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