giovedì 4 settembre 2014

"Donna Sapiens. La figura femminile nell'ebraismo" a Palermo

La Citta di Palermo, per la prima volta, dopo la Festa delle luci, celebrata allo Steri, rende merito alla Cultura ebraica attraverso una giornata celebrativa che si svolgerà domenica 14 settembre 2014. L’evento organizzato dall’Istituto siciliano di studi ebraici, con la collaborazione dell’Università di Palermo, dell’assessorato alla Cultura del Comune, dell’archivio storico comunale, dall’Officina studi medievali e dall’associazione di Cultura Biblica “Il pozzo” prevede alle ore 11, un seminario sul tema “La Donna nell’Ebraismo” che avrà luogo nell’Aula Damiani Almejda dell’Archivio Storico Comunale, in Via Maqueda, 157 a Palermo. L’occasione è data dalla XV Giornata Europea della Cultura Ebraica, che si svolgerà in 30 paesi europei e in 77 località in Italia, che avrà come tema “Donna Sapiens. La figura femminile nell’ebraismo”.
La giornata di studio vedrà la partecipazione di Eliana Calandra, capo Area Cultura del Comune di Palermo, di Rita Calabrese, docente di Letteratura Tedesca dell’Università di Palermo, di Luciana Pepi, docente di Filosofia Medievale Ebraica, dell’Università di Palermo e di Angela Scandaliato, docente di Storia e Filosofia, nei licei. Alla fine del seminario il soprano Victoria Menashy, eseguirà alcuni brani tratti dalla tradizione musicale ebraica. In mattinata, sarà possibile effettuare la visita guidata gratuita della Giudecca di Palermo. Info: Tel. 338/9365177 - E-mail: infoisse@libero.it

1 commento:

  1. Dopo l’arrivo di Gesù, i filosofi o “creativi etici” succedutigli, si sono dovuti confrontare con lui. Per alcuni alleato, per altri neutrale e per altri un ostacolo insormontabile. La storia testimonia che i competitori più acerrimi non ebbero le fortune sperate, ma raccolsero il biasimo dei posteri che dalle loro ambizioni autoreferenziali ereditarono la rovina. Giovanni il Battista e Carlo Marx, edificarono il proprio costrutto delegittimando Gesù e contribuendo al peggiore antisemitismo. Per gli ebrei la morte di Giovanni e la sua successiva santificazione cattolica, iniziò una gogna lunga due millenni e il marxismo, reo di aver tentato di “ucciderlo” anche concettualmente, è stato il loro peggiore promotore di immagine. Nel XX sec., il "guru" coreano Sun Myung Moon è stato l'ultimo rilevante esponente di anticristianesimo globale, proteso nel tentativo di assurgere a fulcro della storia in un'era aspersa di speranze e delusioni e ansiosa di nuovi miti! In questo libro trovate analisi e valutazioni su personaggi che seppur vissuti in momenti storici molto distanti, sono accomunabili nello scopo e nella smisurata ambizione di sostituirsi al Cristo. Un mondo nuovo non può prescindere dallo smussare le discordie ideologiche alla base del travagliato convivio attuale, dove il significato esistenziale e la felicità raggiungibile, continuano a dipendere da obsolete precondizioni che inibiscono qualsivoglia esito soddisfacente. Edizione Giugno 2014

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