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mercoledì 20 luglio 2016

I colori ritrovati nella scultura altomedievale

Giovedì 21 luglio 2016, alle ore 17,00 al Museo  Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli (UD) si tiene la conferenza "I colori ritrovati nella scultura altomedievale".
L’ara di Ratchis (sec. VII) è un monumento longobardo di fama internazionale, scolpito su tutti e quattro i lati e custodito nel Museo Cristiano di Cividale del Friuli. La presentazione della sua policromia a cura di Laura Chinellato si sviluppa come un racconto che ci porta indietro nel tempo e dalla terra al cielo: la pietra, i castoni e le complesse stratificazioni che un tempo la impreziosivano sono tutti elementi della terra che, sapientemente gestiti da lapicidi e artisti, rafforzavano il valore teologico di ogni scena. Nell’incontro, Nell’incontro saranno presentati i risultati di una ricerca sulla policromia originale di tale manufatto condotti da Laura Chinellato, con uno speciale approfondimento di Saverio Lomartire, nome molto noto nella storia dell’arte italiana, che inquadrerà il tema suggestivo del colore nella scultura altomedievale. si sottolineerà come l’uomo dell’Alto medioevo lavorava, trasformava e plasmava le risorse del suolo (metalli, minerali e pietre); come “creava” con le risorse della terra un’opera d’arte.

venerdì 25 marzo 2016

Pasquetta al Museo del Duomo di Fidenza (PR)

Il Museo del Duomo e diocesano di Fidenza sarà chiuso il giorno di Pasqua ma lunedì 28 marzo 2016 sarà straordinariamente aperto per tutte le famiglie e i turisti che vogliano trascorrere piacevoli momenti alla scoperta di un importante patrimonio storico-artistico e di fede.
Il Museo conserva infatti capolavori della scultura come la Madonna con Bambino di Benedetto Antelami e splendide oreficerie medievali come il Calice di San Donnino e il prezioso Acquamanile a forma di Colomba, nonché dipinti e altri arredi.
«Nel Duomo di Borgo S. Donnino presso la prima colonna, che vedesi entrando per la porta laterale, ammirasi un bel vaso di marmo per l’acqua benedetta, già usato pel Battesimo de’fanciulli, ornato di figure, la prima delle quali è di Papa Alessandro II, che tiene fra le mani una cartella, su cui si legge: Institucio Alexandri PP. II Dai lati, e all’intorno veggonsi Vescovi, Sacerdoti, e Chierici intenti a diversi riti sacri; onde chiaramente si riconosce travagliato quel vaso ai tempi di tal Pontefice, e alludere al Rituale instituito da lui per l’amministrazione de’Sacramenti»
Alessandra Mordacci, direttrice del Museo, condurrà visite guidate gratuite alle ore 9.45 - 10.45 - 15.30 e 16.30. Info: 0524 514883.

mercoledì 17 giugno 2015

L'alba della scultura gotica

"L'alba della scultura gotica": ne parla Fulvio Cervini a Firenze 18 giugno 2015
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«Una piccola rivisitazione di quel grande movimento culturale che intorno al 1200 segna il trapasso tra romanico e gotico (al punto da essere chiamato "stile 1200") e costruisce un senso del naturalismo che diventerà decisivo per ogni successivo sviluppo dell'arte europea», visto che «la scultura gotica in realtà non è mai venuta meno, e seguita a vivere tra noi».
Così Fulvio Cervini, professore associato di 'Storia dell'arte medievale' e 'Tutela dei beni culturali' all'Università di Firenze - dove dal 2009 dirige la Scuola di specializzazione in Beni storico-artistici -, presenta la conferenza che terrà giovedì 18 giugno 2015 alle ore 18,00 al Lyceum Club Internazionale di Firenze nell'ambito del ciclo "Le prime stagioni dell'Uomo". Una conferenza, intitolata "L'alba della scultura gotica", che è organizzata dalla sezione Arte presieduta da Elisa Acanfora.
«Molto spesso - afferma Fulvio Cervini - gli storici hanno guardato alla scultura delle grandi cattedrali francesi, e in particolare a quella fiorita tra il 1180 e il 1230, come a una sorta di alba dell'umanità. O, meglio, l'alba di un mondo nuovo, ispirato alla natura meno che al simbolo, che puntava a un felice (e forse mai più raggiunto) equilibrio fra cielo e terra. Questa visione è certo molto idealizzata, ma non manda di fondamento. Si può anzi sostenere che per la storia dell'arte architettonica e figurativa gli anni intorno al 1200 siano stati importanti come e forse più di quelli intorno al 1400, che da noi, e soprattutto a Firenze, aprono il Rinascimento. Basti pensare al ritorno a un'idea di statuaria, che dall'antichità non si era più vista né concepita. Peraltro l'alba della scultura gotica non è illuminata solo dalla pietra scolpita delle cattedrali (allora vivacemente colorate), ma dallo splendore delle vetrate, dell'oreficeria e delle arti del metallo».

mercoledì 4 marzo 2015

"Scultura medievale per l’arredo liturgico a Como" presentato a Como

Venerdì 6 marzo 2015, alle ore 18.00, nel salone della Pinacoteca Civica, in via Diaz 84 a Como, verrà presentato il volume “Scultura medievale per l’arredo liturgico a Como” di Maria Letizia Casati con contributi di Hans Rudolf Sennhauser e Katrin Roth-Rubi. Insieme agli autori intervengono don Andrea Straffi per l’Ufficio diocesano di arte sacra, Fulvia Butti per la Società Archeologica Comense, Fabio Cani, per l’Istituto di Storia Contemporanea di Como. Il volume si fonda su un lavoro quasi ventennale di studio, recupero e restauro degli straordinari manufatti scultorei provenienti dall’arredo liturgico medievale delle chiese di Sant’Abbondio e di San Fedele a Como, ora conservati nella sezione Medievale della Pinacoteca civica di Como e nella Cappella Lucini Passalacqua di Moltrasio. L’analisi del principale edificio da cui provengono le sculture, la chiesa di Sant’Abbondio, consente a Hans Rudolf Sennhauser di determinare la struttura originaria della Basilica Apostolorum e dell’edificio preesistente alla vicina chiesa dei Santi Cosma e Damiano. La focalizzazione della relazione che intercorre tra alcuni manufatti d’arredo e la scultura architettonica dell’edificio romanico, permette a Katrin Roth-Rubi di rimettere in discussione i limiti cronologici della scultura a intreccio. Le conclusioni a cui giungono i saggi critici e l’impostazione metodologica del catalogo rappresentano significative novità.  Il volume, edito dai Musei Civici di Como, può essere acquistato presso i bookshop dei Musei Civici di Como.