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mercoledì 19 agosto 2020

Volterra, dalla città etrusca a quella medievale

Venerdì 21 agosto 2020 alle ore 21.30 tornano le Serate di Archeologia al Museo archeologico di Piombino, con la conferenza “Volterra, dalla città etrusca a quella medievale. Come cambia e si stratifica l’urbanistica di una città nel corso dei secoli” a cura di Alessandro Furiesi, direttore della Pinacoteca di Volterra. Volterra è nota come un’importante città etrusca, ma oggi il suo aspetto prevalente è quello medievale, con chiese, torri, palazzi e piazze costruite secoli dopo la fine dell’epoca etrusca. Cosa è successo alla città antica? Come si è trasformata? Cosa è rimasto e cosa ha condizionato l’urbanistica medievale e moderna? Lo scopriremo durante la conferenza di Alessandro Furiesi, archeologo che da sempre si è occupato di valorizzazione e divulgazione dei beni culturali. Esperto museologo è membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Nazionale Musei di Enti Locali e formatore in corsi di formazione per operatori museali; dal 1998 organizza mostre, convegni e conferenze a Volterra e in altre sedi museali oltre ad essere autore di varie pubblicazioni su Volterra ed il suo territorio.
In occasione dell’apertura serale del Museo, il “Caffè del Museo” sarà aperto dalle 16.00 al 23.00, per aperitivi e primi piatti caldi.

domenica 6 novembre 2016

"L'evoluzione urbanistica del Quartiere di San Martino" a Gubbio

Continuano gli incontri della serie "Storie di Gubbio". Il prossimo appuntamento è organizzato dal Quartiere di San Martino in collaborazione con il Settore Cultura del Comune di Gubbio.
STORIE DI GUBBIO - QUARTIERE DI SAN MARTINO
"L'evoluzione urbanistica del Quartiere di San Martino" a cura di Paola Monacchia (Deputazione di Storia e Patria per l'Umbria) si tiene domenica 6 novembre 2016, alle ore 18,00 presso la Società Operaia di Muto Soccorso - Gubbio (via Gabrielli, 24).
Il quartiere di San Martino, che nelle fonti eugubine è chiamato vicus ultra aquam, si estende sulla destra del torrente Camignano che lo separa dal resto della città. Secondo una recente ipotesi quest’area corrisponde ad un insediamento feudale sviluppato tra IX e XII secolo posto all’imbocco della Gola del Bottaccione. Successivi ampliamenti, soprattutto del XIII secolo, congiunsero questo nucleo al resto della città che, nel frattempo,si era andata strutturando sulle pendici del monte.