giovedì 10 dicembre 2015

Giornate del Manoscritto alla Biblioteca Malatestiana di Cesena (FC)

Sabato 12 e domenica 13 dicembre 2015 la Biblioteca Malatestiana di Cesena ospita le "Giornate del Manoscritto" dedicate alla conservazione e alla valorizzazione dei manoscritti malatestiani.
Tre gli appuntamenti principali nel corso della due giorni.
Sabato 12 dicembre 2015, alle ore 11.00 si farà il punto sul progetto di restauro dei codici, e saranno presentati i 18 manoscritti restaurati nel corso del 2015 grazie a 12 sponsor (importo complessivo circa 15mila euro).
E' proseguito così il progetto intrapreso su impulso dell'associazione Amici della Biblioteca Malatestiana nel 2014 che aveva già portato al restauro di una quindicina di manoscritti.
All'incontro, presieduto dal Presidente del Comitato Scientifico della Biblioteca Malatestiana Andrea Daltri, parteciperanno il  Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, l'Assessore alla Cultura Christian Castorri, la Dirigente del Settore Biblioteca Malatestiana Cultura e Turismo Elisabetta Bovero e la responsabile Servizio Conservazione Biblioteca Malatestiana Paola Errani.
Ma, soprattutto, interverranno i cittadini, le associazioni e le aziende cesenati che hanno contribuito ai restauri.
Nel pomeriggio, alle ore 17.00 sarà, invece, presentato il rinnovato "Catalogo aperto dei Manoscritti Malatestiani", che torna on line dopo sostanziose modifiche grafiche e strutturali.
Nel programma delle Giornate del Manoscritto è inserito anche l'appuntamento di domenica 13 dicembre 2015 alle ore 10.30, con la conferenza di Franco Dell'Amore dedicata a "Il patrimonio musicale della Malatestiana. Un percorso visivo e sonoro tra Medioevo e Rinascimento".
L'evento, inserito nel programma del "Viaggio tra i tesori della Malatestiana", è a cura dell'Associazione Amici della Malatestiana.

mercoledì 9 dicembre 2015

Passeggiata tra le case-torri di Pisa

Il FAI Giovani Pisa torna sabato 12 dicembre 2015 con una suggestiva passeggiata tra le "case-torri" che connotavano il paesaggio urbano di Pisa tra i primi del XI e la metà del XIV secolo, vale a dire dalla fase di sviluppo comunale fino alla crisi del Trecento. Tale percorso vuole aiutare, pisani e non, a scoprire e apprezzare la struttura urbana medievale ancora visibile a Pisa.
La passeggiata partirà dal luogo simbolo della città, Piazza dei Miracoli, per proseguire nell’area dell'adiacente quartiere di Santa Maria fino all'altezza di via dell'Arancio per poi entrare in piazza Dante. La visita continuerà nell’area intorno alla Sapienza, storica sede pisana della facoltà di Giurisprudenza, per poi attraversare via Cavalca fino ad arrivare in Borgo Stretto. Da lì i visitatori passeranno nel quartiere di San Francesco, l'antico quartiere di Foriporta, per poi percorrere via Mercanti, famosa per le sue casetorri la cui altezza venne regolata dal Lodo delle Torri (1088-1092). Successivamente l’itinerario prevedrà il passaggio davanti il Museo di San Matteo, da cui sarà possibile avere una magica visuale d'insieme dei lungarni, l’attraversamento del ponte della Fortezza per giungere al quartiere di San Martino, che in antichità costituiva col quartiere sant’Antonio l’area denominata Chinzica, e la conclusione del giro a Palazzo Blu.
I visitatori saranno accompagnati in questa passeggiata dalla Dott.ssa Simona Lunatici, docente dell’Università di Pisa e autrice del libro "Itinerari medievali: le case torri di Pisa", Felici Editore, Pisa 2006. Per questioni organizzative vi chiediamo di comunicare la vostra presenta entro venerdì 11 dicembre, scrivendo a: faigiovani.pisa@fondoambiente.it.



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domenica 6 dicembre 2015

Inaugurazione mostra "Tra la vita e la morte. Due confraternite bolognesi tra Medioevo e Età Moderna"

Venerdi 11 dicembre 2015 alle ore 17,30 al Museo Civico Medievale di Bologna Davide Conte, assessore Cultura e Rapporti con Università del Comune di Bologna, Fabio-Roversi Monaco, Presidente Genius Bonomiae Musei nella Città e Chiara Gibertoni, Direttore Generale AUsl di Bologna vi invitano all'inaugurazione della mostra "Tra la vita e la morte. Due confraternite bolognesi tra Medioevo e Età Moderna".
L'esposizione curata da Massimo Medica e Mark Gregory D'Apuzzo affronta perla prima volta una pagina importante della storia di Bologna, non solo sociale e civile, ma anche culturale e religiosa. Un tempo ubicate una difronte all’altra, le confraternite di  Santa Maria della Vita e di Santa Maria della Morte sono l’espressione di una risposta concreta alle sofferenze sociali di una comunità.
Attraverso l'esposizione di codici miniati (Matricole e Statuti), vasellame d’arredo delle farmacie dei rispettivi ospedali, reliquiari, argenti degli apparati liturgici, sculture, pale d’altare presenti negli spazi religiosi dei due complessi, si possono ripercorrere i culti e le devozioni cui si richiamavano i confratelli per svolgere la loro attività misericordiosa e ospitaliera, e raccontare l’impegno dei due sodalizi laici, animati da intenti religiosi e civili, tra Medioevo e Età Moderna.

sabato 5 dicembre 2015

“La Causa Aesina Collectarum” a Jesi (AN)

Jesi contro Contado leggi Belvedere (ora Ostrense), Castel Ghibellino (ora Castelbellino) Castel del Piano (ora Castelplanio), Poggio, Maiolati ( ora Spontini), Massaccio (ora Cupramontana), Montecarotto, Monte Roberto, Musiano (ora Monsano), Morro (ora Morro d’Alba) Poggio Cupo (ora Poggio Cupro), Poggio San Marcello, Rosora, San Marcello, San Paolo, (ora San Paolo di Jesi), Scisciano. Santa Maria Nova in panchina.
Non si tratta della formazione di una partita di calcio ma l’inquadramento delle realtà territoriali che connotano un importante fase della storia medievale Jesina: “La Causa Aesina Collectarum” nota anche come “Causa Magna” per l’arco temporale di più di 200 anni in cui si sviluppa, per l’importanza delle parti coinvolte che superano i confini locali e la messe documentaria prodotta. Il dottor Sandro Scoccianti, mettendo a disposizione lo spessore di fine giurista e l’esperienza acquisita nel suo ruolo professionale di notaio nonché componente della Deputazione di Storia Patria per le Marche, ha fatto rifluire l’esito delle sue ricerche in un accurato volume che porta come significativo sottotitolo “uno strumento per la ricerca storica”.
Ricerche d’archivio che mostrano come sotto un conflitto tributario si celino ben altre motivazioni: la lotta per l’autonomia che da sempre ha contrapposto Jesi ai suoi castelli. E che a ben vedere rimane nell’aria alla presentazione dei Palli che si ripete nell’appuntamento di maggio del Palio di San Floriano.
Di questo si tratterà sabato 5 dicembre 2015 alle ore 17:30 a Jesi (AN) presso la sede della Fondazione Federico II Hohenstaufen, a Palazzo Baldeschi Balleani in Piazza Federico II,5, con la presentazione del volume a cura del prof. Gilberto Piccinini, Presidente della Deputazione.
Un omaggio indiretto anche ai due punti fermi della storiografia jesina, Don Costantino Urieli e il Prof. Raffaele Molinelli, di recente commemorato, perché i percorsi della storia siano i migliori strumenti per comprendere e adottare le scelte migliori.

venerdì 4 dicembre 2015

Prima della Rinascita: Scuole e maestri dall'età antica al Medioevo

"Prima della Rinascita: Scuole e maestri dall’età antica al Medioevo", giovedì 10 dicembre 2015 dalle ore 9,45 presso l'Università Europea di Roma in Via degli Aldobrandeschi, 190.
Organizzata dai Professori Umberto Roberto, Laura Mecella e Luigi Russo dell'Ambito di Storia/Scienze della Formazione, la giornata di studio intende indagare le trasformazioni del sistema educativo a partire dal secolo III nonché alcuni delle principali figure di maestro attestate nell’arco cronologico che dall’età tardoantica giunge fino al secolo XII, età che coincide con la rinascita degli studi universitari.

giovedì 3 dicembre 2015

Alla scoperta della “fortezza dal cuore affrescato” e dei suoi segreti

Domenica 6 e martedì 8 dicembre 2015 al Castello di Torrechiara - Langhirano (PR)
In occasione dell’apertura gratuita dei musei statali nella prima domenica di ogni mese e nella festività dell'8 dicembre, l’associazione culturale Melusine e l’associazione Guide Turistiche “Torrechiara”, con il patrocinio del Comune di Langhirano, organizzano visite guidate al Castello e al Borgo di Torrechiara, con partenza accanto all'Ufficio IAT Torrechiara.

Il castello fu costruito tra il 1448 e il 1460 da Pier Maria Rossi, conte di San Secondo P.se, da un lato per controllare lo sbocco del torrente Parma nella pianura e rafforzare così lo scacchiere fortificato che garantiva gli accessi dalla Liguria e dalla Toscana, e dall'altro, per farne la sua dimora con l'amata Bianca Pellegrini da Arluno.
La rocca, che mostra l'influenza dei castelli sforzeschi-viscontei, nasce dunque non solo come strumento di difesa, ma anche come dimora signorile.
Il castello è delimitato da un doppio fossato con ponti levatoi e, pur soggetto a vari ingrandimenti e restauri, conserva la sua mole di epoca tardomedievale, con quattro torri angolari a forma quadrata : a nord il mastio, detto torre del leone, stemma nobiliare dei Rossi, di altezza doppia rispetto agli altri; a nord est di S.Nicomede, sopra l'omonimo Oratorio; ad ovest del Giglio; ad est della Camera d'oro.
L'interno del castello è ricchissimo di sale affrescate, principalmente a temi naturalistici, fantastici e a grottesche.
 
Orari: 10.30 - 12.00 - 14.00 - 14.30 - 15.30 e 16.00
Costo visita: € 2,50 adulti; gratuito fino 14 anni.
Itinerario: borgo, salita coperta, spalti, cortile d’onore, sale affrescate tra cui la celebre Camera d’oro, cucina, cappella, scuderia.
Info IAT Torrechiara: 0521.355009
Contatti: 338.6310900 – 338.4336671 – guide@torrechiara.it.
(e/o guidetorrechiara@gmail.com - associazione.melusine@gmail.com).

mercoledì 2 dicembre 2015

L'arte rinascimentale nel contesto

Giovedì 3 dicembre 2015 alle ore 18.00 siete invitati alla presentazione del volume a cura di Edoardo Villata "L’ARTE RINASCIMENTALE NEL CONTESTO" (Jaca Book, 2015) presso Veneranda Biblioteca Ambrosiana - Sala delle Accademie, Piazza Pio XI, 2, MILANO.
Saluti iniziali di Alberto Rocca (Direttore della Pinacoteca Ambrosiana).
Intervengono con Edoardo Villata (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Maria Grazia Albertini Ottolenghi (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) e Richard Schofield (Università IUAV di Venezia).
Saranno presenti gli editori di Jaca Book Sante Bagnoli e Vera Minazzi.
Fin dalla trattatistica del tempo, l’arte italiana del Quattrocento è stata vista come una «rinascita» di valori, estetici, morali, culturali, persi o sopiti durante la lunga stagione dell’Evo «Medio»; e quindi come prodromica all’esito ancora più alto, anzi defi nitivo, della «maniera moderna». Il Rinascimento, specie quello toscano, sarà la palestra privilegiata della nascente connoisseurship, e spesso anche soggetto privilegiato delle prime campagne fotografi che. L’autocoscienza è in ogni caso uno dei tratti distintivi della cultura, soprattutto italiana, tra Quattro e Cinquecento, e sempre più frequenti sono le celebrazioni di artisti da parte dei letterati. Il presente volume, attraverso lo schermo di una pluralità di voci e di competenze, propone uno sguardo vivace e dinamico che si rivolge a studiosi, studenti delle nostre università e appassionati non rassegnati o arresi all’industria delle mostre di massa e della storia dell’arte intesa come intrattenimento.
Info: info@ambrosiana.it; tel. 02.806921; laura.molinari@jacabook.it; tel. 335.6824109.

martedì 1 dicembre 2015

"Castrum Raymundi 1311"

Riparte la macchina organizzativa di “Castrum Raymundi 1311”, l’evento celebrativo nato cinque anni fa in occasione dell’anniversario dei 700 Anni della Fondazione di Castelraimondo, promosso e patrocinato dall’amministrazione comunale e organizzato con l’apporto dell’associazione “Pro Loco” di Castelraimondo. “Anche quest’anno, dopo l’edizione 2014 – ha dichiarato il presidente della Pro Loco Fabio Montesi – si sono trovati nuovi stimoli e nuove idee per far “tuffare” di nuovo la cittadina e il suo centro storico nell’atmosfera medievale. La storia su cui ci basiamo è certamente vera e certificata dai documenti: la manifestazione ricorda infatti la Fondazione del Castello di Raimondo, avvenuta il 1° Dicembre 1311, la cui Pergamena è tuttora conservata nell’Archivio di Stato di Firenze. Quest’anno rievocheremo inoltre l’Assedio del Castello e della Battaglia, avvenuti nel 1443 da parte di Francesco Sforza, Signore di Milano”.
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