venerdì 1 gennaio 2016

"Cangrande paladino dei ghibellini", presentazione a Milano

Sabato 9 gennaio 2016 alle ore 16.30 presso la Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (ingresso da Via Nirone, 7), l’Associazione Culturale Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi alla presentazione dell’ultimo romazo storico di Giovanna Barbieri “Cangrande paladino dei ghibellini” (Arpeggio Libero, 2015). Intervengono l’autrice e l’editore. Ingresso libero.
Tra il 1312 e il 1314 la guerra contro la guelfa Padova diventa più cruenta. Nel 1312 entra in città il poeta Dante Alighieri, al quale il signore di Verona concede riparo. Il rimatore decide di terminare “il Paradiso” nella Biblioteca Capitolare e di cercare i figli Pietro e Iacopo. Le vicende di Dante e di Cangrande s’ intrecciano con il casato Aligari di Fumane, dove sono reclutati i cavalieri, senza terra e ricchezza, Paolo e Julien de Grenier, d’origine franca. Il cavalier Julien conduce una faida contro una famiglia di orfani d’origine ebraica. Paolo e Caterina, la maggiore dei ragazzi perseguitati, s’incontrano per caso nel bosco Belo e s’innamorano a prima vista. La loro relazione, però, è osteggiata dal padre di lui.
Giovanna Barbieri nasce a Verona il 15/01/1974 e risiede ad Arbizzano di Valpolicella, comune di Negrar, Verona. Dal 2001 lavora come contabile e impiegata amministrativa.
Appassionata da anni di Medioevo, alto e basso, nel 2013 apre un blog a tema medievale, dove posta numerosi articoli riguardanti la vita del periodo; racconti; recensioni di libri e film e altro ancora: http://ilmondodigiovanna.wordpress.com.
Nel 2014 pubblica come indipendente il suo primo romanzo surreale-storico “La stratega, anno domini 1164”.
Nel 2015 pubblica sempre come indipendente una raccolta di racconti gratuiti a tema medievale “Amor e Patimento”.
Dal 2015 fa parte delle EWWA, European Writing Women Association.

giovedì 31 dicembre 2015

"Il Druido, la Spada e il Corvo", presentazione a San Cesareo (RM)

Domenica 3 gennaio 2016 alle ore 18,00 alla Libreria Cavour a San Cesareo (RM) si tiene la presentazione dell'ultimo libro di Guido Maria Giordano "Il Druido, la Spada e il Corvo".
Interviene l'autore, ingresso libero.
Un viaggio nell'Italia medievale dell'Anno 1000, vissuto attraverso i dialoghi e le emozioni degli uomini e delle donne che hanno condizionato la storia...
Una spada, dai magici poteri, accompagna l'anziano Alferius nel lungo e periglioso viaggio attraverso l'Italia medievale dell'Anno 1000. In primo piano Porpora di Tabellaria, Willa di Tuscia, Ava di Staggia. Donne forti, capaci di condizionare la storia della nostra bella penisola. Molti anni più tardi, la nascita dei Templari, le gesta di Sichelgaita e l'opera di Trotula de Ruggiero fanno da cornice all'ultimo incontro di Eleonora d'Aquitania con suo padre, Guglielmo X, re di Francia. Saggio-romanzo sospeso tra storia e leggenda, antichi miti norreni, usi e costumi longobardi, dedicato alla Spada nella Roccia di San Galgano.

mercoledì 30 dicembre 2015

Fonti medievali nel diritto della Chiesa e vita religiosa

Giovedì 7, 14 e 21 gennaio 2016, dalle 15:15 alle 18:00, si terrà presso la Pontificia Università Antonianum il ciclo di lezioni pubbliche Fonti medievali nel diritto della Chiesa e vita religiosa, affidato al prof. Carlo Fantappiè.
Nel corso delle lezioni il prof. Carlo Fantappiè illustrerà la formazione del diritto comune nella Chiesa – corpus juris canonici – nei secoli XII-XV, quindi soffermerà l’attenzione in particolare sul rapporto tra diritto e vita religiosa da Carlo Magno al pontificato di Innocenzo III, pontificato che ebbe un momento assai importante nel concilio Lateranense IV.
Carlo Fantappiè è Professore Ordinario presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi Roma Tre.

martedì 29 dicembre 2015

“Dinô da nùxe” a Finalborgo (SV)

Finalborgo (SV) domenica 3 gennaio 2016 rivivrà le magiche e antiche atmosfere medievali con una manifestazione particolare che prenderà il via dalle 14.30 presso Castel San Giovanni: si tratta del “Dinô da nùxe”, una rievocazione in costume di un momento storico intenso ricostruito partendo dalle antiche tradizioni, per una manifestazione a cura dell’associazione “Centro storico del Finale” e patrocinata dal Comune di Finale Ligure.
Nel pomeriggio il castello di Finalborgo sarà ricco di sorprese. I visitatori si troveranno in un’atmosfera magica, potranno incontrare molti personaggi in costume medievale: guardie, prelati, mendicanti e ciarlatani, potranno ammirare damigelle impegnate nei loro ricami o gli “Spadaccini del Finale” e gli “Arcieri del Marchesato” mentre si esibiscono in duelli di spade e in tiri con l’arco e ancora potranno essere travolti dalla musica dei “Sonagli di Tagatam” e dagli spettacolari giochi di fuoco dei “Focus Magistri”.
Inoltre sarà possibile assaporare ricette dell’epoca: figuranti in abiti da popolani offriranno una calda tisana speziata, realizzata secondo antiche ricette tramandate, procedendo sino al momento culminante del pomeriggio da cui la manifestazione stessa prende il nome: il momento del dono del sacchetto di noci, il “Dinô da nùxe”, offerto dal “Marchese Giovanni del Carretto” in una sala della torre del castello dove i visitatori saranno ricevuti con tutti gli onori.
L’antica tradizione del “Dinô da nùxe” ha un suo profondo significato che si conserva e si rivive oggi a Finale grazie all’Associazione “Centro storico del Finale”. Partendo da un breve resoconto storico, se nelle terre anticamente governate da Genova, il Natale era festeggiato con tradizioni che risalgono a un passato pagano come “U Confôgü” (Il Confuogo), nel Finalese, in avversità a tutto quello che era Genovese, questa tradizione non veniva mai seguita. I Finalesi hanno sempre celebrato in forma molto più familiare e privata il loro Confôgü: alla vigilia di Natale, seguita la prima Messa, la famiglia si ritirava a casa, dove le donne iniziavano a preparare il pranzo serale, culmine della festa casalinga: si manteneva infatti il digiuno per l’arco dell’intera giornata.
Gli uomini, terminati i lavori più pesanti, visitavano parenti ed amici augurando “Bun Dinô”, mentre i bambini giravano per le contrade bussando alle porte e gridando “dinô da nùxe, dinô da nùxe...”.
Al grido ogni porta si apriva e in dono veniva offerta frutta secca e, quando possibile, arance e mandarini. Una tradizione che oggi Finale rivive con la magia e la dolcezza dei tempi antichi.

lunedì 28 dicembre 2015

"Medioevo tra Arte, Storia e Simboli" a Milano

Tutti i giovedì dal 21 gennaio al 5 maggio 2016, alle ore 17,00 nella sede della Zona 5 Milano, in Viale Tibaldi, 41 (piano - 1) si tiene una serie di visite virtuali settimanali con proiezioni di fotografie dedicate all'arte, alla storia e alla simbologia medievale e comunque basate sull'iconografia e l'immagine come chiave di interpretazione.
A curare le visite sarà Giovanni Tucci, un giornalista, con esperienza di divulgazione più che trentennale, approccio volutamente poco specialistico e corsi tenuti con regolarità presso le sedi dei consigli di zona 5, 6 e 7, oltre che presso diverse associazioni culturali.
Ingresso libero e partecipazione gratuita !
Per scaricare il programma completo in formato PDF clicca qui !

venerdì 25 dicembre 2015

Le Madonne col Bambino tra Medioevo e Rinascimento

Giovedì 26 dicembre 2015
Il trionfo della Natività: immagini di devozione mariana in Valnerina e oltre.
Alla scoperta di un patrimonio nascosto: le Madonne col Bambino tra Medioevo e Rinascimento.
Appuntamento alle ore 11:00, al Museo La Castellina di Norcia (PG): ingresso: Euro 5,90.

mercoledì 23 dicembre 2015

Messa dello Spadone a Cividale del Friuli

Il giorno dell’Epifania Cividale del Friuli rievocherà i 650 anni di uno dei riti liturgici più singolari del mondo cattolico, la Messa solenne detta “dello Spadone”.
Mercoledì 6 gennaio 2016 alle ore 10.30, nel Duomo di Cividale del Friuli, Sua Ecc. Mons. Andrea Bruno Mazzocato, Arcivescovo Metropolita di Udine, presiederà, in onore dell’importante anniversario, la Santa Messa solenne caratterizzata dal particolare rito liturgico che prevede che il diacono, che indossa l’elmo piumato, saluta i fedeli impugnando con la mano destra la spada e con la sinistra l’Evangeliario (simboli del potere temporale e spirituale del Patriarca).
A conclusione della messa, come avviene ormai da oltre 30 anni, centinaia di figuranti in costume storico rievocheranno l’entrata a Cividale di Marquardo von Randeck. Due cortei si snoderanno lungo le vie del centro: il primo, costituito dalla Comunità di Cividale, pronto ad accogliere il Patriarca sfilerà da Porta di Ponte, il secondo, il corteo di Marquardo, entrerà a Cividale da Porta san Pietro accompagnato dai Ministeriali Maggiori a cavallo. I cortei giungeranno in Piazza Duomo dove avrà inizio l’atteso cerimoniale in cui il Patriarca riceverà gli omaggi quale capo spirituale e temporale del territorio.
Durante tutto il percorso del corteo e nei momenti culminanti, musiche riecheggianti antiche melodie e suoni tipici del Medioevo creeranno un’atmosfera suggestiva ed affascinante, mentre l’araldo accompagnerà gli spettatori durante l’avvicendarsi dei singoli momenti spiegando le fasi cerimoniali.
Nel pomeriggio proseguirà la festa in onore delle investiture con le attività di animazione medievale e il mercatino che già dal mattino propone oggettistica a tema in Foro Giulio Cesare.
Alle ore 16:00, nella chiesa di San Francesco, l’Officium Consort si esibirà in concerto proponendo Cividale del Friuli, 1366 – 2016: “MAGNIFICAT”, Il canto antico tra l’attesa e l’evento (ingresso gratuito) che intende celebrare i 650 anni dell’evento che segnò la storia della Città.
Ritorna il Patriarca è una manifestazione organizzata dal Comune di Cividale del Friuli in collaborazione con la Parrocchia di Santa Maria Assunta e molte associazioni locali coinvolte anche nel Palio di San Donato, e richiama ogni anno a Cividale turisti e visitatori provenienti da diverse Regioni d’Italia oltre che dalle zone di confine (Austria, Slovenia, Germania).

martedì 22 dicembre 2015

"Sarzana: 550 anni di grande storia", presentazione in Comune

Sarà presentato in Sala consiliare il prossimo mercoledì 23 dicembre 2015, alle ore 10.30, il volume dedicato alla storia della città. “Sarzana è una città che ha una grande storia di cui la collettività sarzanese ha saputo essere protagonista” hanno ripetuto più volte il sindaco Alessio Cavarra e l'assessore alla cultura Sara Accorsi in questi mesi di celebrazioni “e sono ancora molti i luoghi ed i fatti che meritano di essere conosciuti ed interpretati non solo dai 'foresti' ma anche dai sarzanesi stessi. E' risultato perciò naturale concludere il percorso di incontri dedicati alla storia della nostra città con la pubblicazione di un volume dal titolo "Sarzana: 550 anni di grande storia", basato su alcuni dei contributi proposti dai relatori nelle diverse giornate. Ciò è stato possibile grazie alla BCC – Banca di credito cooperativo della Versilia Lunigiana e Garfagnana, che ha accettato da subito di condividere tale progetto, a dimostrazione della sua attenzione per il territorio e per la cultura e la storia che lo caratterizzano”.
“Sarzana è ovviamente molto più 'vecchia' dei 550 anni festeggiati nel 2015 – prosegue l'assessore Accorsi – la prima menzione risale al diploma dell'imperatore Ottone I dell'anno 963; appunto negli anni attorno al Mille Sarzana si afferma progressivamente come la principale erede di Luni; Sarzana si sostituisce definitivamente a Luni come capoluogo della Lunigiana nell'età di passaggio tra Medioevo e Rinascimento, quando da un lato la fisionomia urbanistica viene definita dalla costruzione delle due fortezze e delle mura e dall'altro vengono emanati gli atti ufficiali che rendono Sarzana 'città': il trasferimento della sede vescovile da Luni a Sarzana (anno 1204) e la bolla di Papa Paolo II che riconosce a Sarzana il rango di città (il 21 luglio del 1465), confermata poi anche dall'autorità civile (diploma dell'imperatore Federico III, datato 4 gennaio 1469).”
Nel volume "Sarzana: 550 anni di grande storia" i lettori potranno trovare non solo saggi dedicati a svariati aspetti della storia della città, ma anche – forse – una chiave di lettura nuova: “C’è un filo rosso che percorre i secoli... e che lega Sarzana e la sua gente alla grande storia, a partire dal simbolo stesso della città: la luna, ereditata da Luni etrusca e romana”: così scrive nell'introduzione
Stefano Milano (coordinatore, assieme a Pino Meneghini, del comitato scientifico che ha seguito passo passo il calendario di eventi): ed in effetti il libro, pubblicato dalla casa editrice sarzanese Res Edizioni, riesce a cogliere, con una selezione di testi ed un ricco apparato di immagini in larga parte inedite e sorprendenti, prospettive ed angolazioni nuove che sapranno incuriosire ed affascinare anche il lettore più distratto.

lunedì 21 dicembre 2015

I Signori delle Alpi. Famiglie e poteri tra le montagne d'Europa

Lunedì 28 dicembre 2015 alle ore 18,00 nella sala comunale di Ponte di Legno (BS) si tiene la presentazione del libro "I Signori delle Alpi. Famiglie e poteri tra le montagne d'Europa" che raccoglie gli atti dell'omonimo convegno I.S.T.A. (Incontri per lo Studio delle Tradizioni Alpine) svolto nel 2013, oltre a numerosi contributi aggiuntivi.
La pubblicazione è stata realizzata grazie al sostegno della Società Storica e Antropologica di Valle Camonica.
E' possibile prenotare il volume alla Società Storica e Antropologica di Valle Camonica: info@ssavalcam.it, oppure da gennaio 2016 presso i maggiori store online: amazon, ibs, libreriauniversitaria, mondadori.
Maggiori informazioni: www.ista.ssavalcam.it.