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lunedì 6 novembre 2017

Pasquale I. 1200 anni dalla sua elezione a pontefice romano

A organizzare l’evento è la Società Romana di Storia Patria – che ha appena compiuto 140 anni – insieme con la Sapienza Università di Roma e l’Istituto Nazionale di Studi Romani. Il parterre degli studiosi è di tutto rispetto: storici e storici dell’arte, archeologi e paleografi di sedici differenti istituzioni si sono dati appuntamento provenendo dall’Italia, dalla Francia e dai Paesi Bassi per ricollocare le tessere dell’antico mosaico che forma la storia di questo pontefice: i rapporti con gli imperatori carolingi e con quelli bizantini, la situazione sociopolitica, economica e culturale della città di Roma e dell’Italia intera in quel periodo, le numerosissime testimonianze artistiche e documentarie che il suo pontificato ci ha lasciato, la costruzione della sua memoria attraverso le pagine del Liber pontificalis.
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sabato 4 marzo 2017

Ai margini dei giganti. La vita intellettuale dei romani nel Trecento

Mercoledì 8 marzo 2017 dalle ore 16:00 alle ore 19:00 presso il Dipartimento di Studi Umanistici - Aula Paolo Radiciotti Università degli studi di Roma Tre in Via Ostiense, 234 si terrà la presentazione del libro "Ai margini dei giganti. La vita intellettuale dei romani nel Trecento" (Viella, 2016) di Dario Internullo.
Saluto introduttivo di Mario De Nonno, Direttore DSU Roma Tre.
Discutono del volume:
Marco Santagata, Università di Pisa
Paolo D'Achille, Università Roma Tre
Tommaso di Carpegna Falconieri, Università di Urbino Carlo Bo
Coordina: Maria Teresa Caciorgna, Università Roma Tre.
Un antico pregiudizio incombe sulla vita culturale di Roma nel Trecento. Abbandonata dai papi, in questo periodo stabili ad Avignone, la città è considerata dai più come un luogo decadente, privo di fermento; a volte come una sorta di centro minore rimasto ai margini delle più rinomate Firenze e Padova, culle dell’Umanesimo, altre volte persino come un deserto, rinverdito dai due soli nomi di Francesco Petrarca e Cola di Rienzo.
Ripartendo dalle fonti coeve e dialogando con la storiografia più recente, questo libro si propone di restituire all’Urbe la vivacità culturale che le apparteneva, portando alla luce gli eventi, i gruppi, gli individui, i libri, le letture e le scritture che andavano a comporre un panorama complesso, variegato e in fondo non così distante da quello dei più noti centri di cultura dell’Italia comunale e signorile.