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martedì 6 febbraio 2018

Petrarca e la Milano dei Visconti

È tesi comune che lʼUmanesimo italiano sia di matrice toscana. Forse è ora di avviare una riflessione in merito. Senza sminuire il grande contributo toscano allʼUmanesimo, occorre ricordare che lʼItalia di allora era un insieme di stati indipendenti dove ogni corte si disputava personaggi illustri. Avvenne la frammentazione in tutta la penisola di questo movimento culturale sviluppatosi dalla metà del Trecento al Quattrocento, caratterizzato da una rinnovata centralità dell'uomo e dal recupero della civiltà culturale greco-latina.
Francesco Petrarca fu il primo umanista in assoluto e a Milano, formando un insieme di persone che proseguirono questa tradizione di ricerca e di studio definita umanistica. Milano e la sua corte viscontea divennero un polo umanistico di primaria importanza nel panorama della cultura europea.
In questo incontro si cercherà di illustrare questo aspetto poco esplorato di Petrarca a Milano, dove il poeta visse la sua maturità artistica, arricchendo il mondo culturale milanese e creando generazioni di umanisti di valore.
Uno dei luoghi preferiti da Petrarca fu la sua residenza agreste di Villa Linterno, un luogo magico e uno dei motori ispiratori del poeta verso la ricerca umanistica. La rigogliosa natura attorno a Linterno, tuttora visibile, fu un ambiente insostituibile per la sua ispirazione. La sua residenza con le preziose decorazioni affrescate, destinate alla distruzione e faticosamente difese dai volontari del CSA Petrarca, sono patrimonio di tutta la collettività presente e futura.
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mercoledì 20 aprile 2016

Lo Studium Florentinum sec. XIV-XV

Venerdì 22 aprile 2016 dalle ore 9,30 l’Opera di Santa Maria del Fiore propone un incontro di studio per analizzare la grande tradizione dello Studium Florentinum, dalle origini agli sviluppi più significativi, al fine di approfondirne le peculiarità istituzionali, scientifiche e didattiche, il ruolo centrale nell’età dell’Umanesimo e il rapporto con la società del tempo.
L’incontro si terrà al CENTRO ARTE E CULTURA Sala Brunelleschi, Piazza San Giovanni, 7 - Firenze.
Per il programma completo clicca qui !
Info:
E-mail: studium@operaduomo.firenze.it - T. 055 2302898.
Ingresso libero.

giovedì 29 ottobre 2015

"L'umanesimo scientifico nelle terre Estensi"

"L'umanesimo scientifico nelle terre Estensi" è il tema della diciottesima 'Settimana di Alti Studi Rinascimentali', in programma da giovedì 29 (15.30) a sabato 31 ottobre 2015 a palazzo Bonacossi, a cura dell'Istituto di Studi Rinascimentali dei Musei di Arte Antica e Storico Scientifici del Comune di Ferrara. Le tre giornate di lavoro vedranno relazioni tenute da illustri studiosi dell'argomento prescelto (l'iniziativa è indetta ogni anno, a partire dal 1998, su un tema specifico), aperte al pubblico e gratuite; verranno inoltre presentate le ricerche dei vincitori delle borse di studio, provenienti dall'Italia e dall'estero.
Una delle caratteristiche precipue della Settimana di Alti Studi è, infatti, la presenza, diversa in ogni edizione, di giovani ricercatori, vincitori delle borse di studio messe a disposizione dall'ISR, al fine di valorizzare i risultati delle indagini condotte dalle nuove generazioni di studiosi. Gli atti della Settimana, comprese le relazioni dei vincitori delle borse di studio, sono sempre pubblicati dalla rivista "Schifanoia", semestrale dell'ISR, giunta al n. 46/47 e divenuta sede d'incontro tra studiosi già affermati e giovani ricercatori. Questa edizione è organizzata con la collaborazione di Ferrara Arte.
Per scaricare il pogramma completa in formato PDF clicca qui !

venerdì 8 maggio 2015

Les relacions entre Catalunya i Itàlia en les èpoques medieval i renaixentista

Lola Badia
Interverranno riconosciuti studiosi catalani ed italiani sui rapporti letterari tra la Catalogna e l’Italia in epoca medievale e rinascimentale. Il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali (DUMAS) dell’Università di Sassari, in collaborazione con l’Institució de les Lletres Catalanes, il CERii, l’Espai Llull de l’Alguer, l’AISC e l’Ateneu Alguerès, si fa promotore di un importante incontro internazionale nell’ambito della catalanistica.
Le giornate dell’8 e del 9 maggio 2015, infatti, saranno dedicate ad incontri volti ad analizzare l’importanza della letteratura catalana e le connessioni stabilite, nel corso dei secoli, con quella italiana. È noto come il Mediterraneo abbia rappresentato un importante elemento di connessione tra le diverse culture che lo hanno abitato. Ben noto è anche l’intenso scambio culturale ed economico sviluppatosi tra i territori di lingua catalana e l’Italia. Sin dall’antichità, questi scambi costanti hanno permesso, soprattutto in ambito culturale, la circolazione e la diffusione di opere innovatrici.
A tal proposito, bisogna ricordare il Medioevo ed il Rinascimento. Se filosofi del calibro di Ramon Llull e Arnau de Vilanova mantengono contatti con l’Italia, le opere di Dante, Petrarca e Boccaccio influenzano, in modo potente, gli umanisti catalani.
Venerdì 8 maggio Lola Badia, docente dell’Universitat de Barcelona e studiosa di fama internazionale, terrà una lezione magistrale sulla figura del filosofo catalano Ramon Llull. La lezione, dedicata agli alunni del DUMAS e a chiunque vorrà parteciparvi, offrirà una panoramica sulla figura del Doctor Il-luminat. L’appuntamento è presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere, aula Lessing, ore 15:00.
Sabato 9 maggio, invece, sarà la volta del Convegno Internazionale dal titolo Les relacions entre Catalunya i Itàlia en les èpoques medieval i renaixentista. In un territorio, quello sardo, in cui la connessione tra le due culture e letterature, quella catalana e quella italiana, si è resa più evidente, gli specialisti ripercorreranno le vie della storia, della letteratura e dell’arte per sottolineare i benefici dei reciproci scambi.
L’incontro si terrà a partire dalle 10:00 presso il Palazzo Serra di Alghero, questi gli interventi previsti: Pep Valsalobre (Universitat de Girona), “Fluxos literaris entre Itàlia i la Corona d'Aragó al Cinccents”; Luca d’Ascia (Scuola Normale Superiore di Pisa), “Furio Ceriol Fadrique, machiavellista valenziano nella monarchia di Filippo II”; Lola Badia (Universitat de Barcelona), “I versi strani del Sermó di Muntaner” e Giampaolo Mele (Università di Sassari, DUMAS), “Gòsos/Goigs. Note storiche e strofico-musicali”.

sabato 3 maggio 2014

Ascoli nella cultura del Basso Medioevo: apporti e interscambi

L'Istituto Superiore di Studi Medievali "Cecco d'Ascoli", in collaborazione scientifica con L'Università degli Studi di Macerata, è lieto di presentare il ciclo di incontri seminariali "Ascoli tra l'Adriatico e l'Europa" II Anno
Ascoli nella cultura del Basso Medioevo: apporti e interscambi
Programma
Giovedì 8 maggio 2014 – ore 17,00 Sala Docens – Piazza Roma

Francescani ascolani e cultura europea
Roberto Lambertini Direttore del Corso, Università di Macerata
Mercoledì 14 maggio 2014 – ore 17,00 Sala Docens – Piazza Roma
Presentazione del saggio in formato e-book dal titolo:

Cultura artistica tra Due e Trecento in un lembo dell'Italia centroappenninica

Furio Cappelli Storico dell'arte – Rivista “Medioevo"
Giovedì 22 maggio 2014 – ore 17,00  Sala Docens – Piazza Roma

Protagonisti ascolani dell'Umanesimo: Enoch d'Ascoli e Antonio Bonfini
Manuela Martellini Università di Macerata
Giovedì 29 maggio 2014 – ore 16,00  Sala della Ragione – Palazzo dei Capitani, Piazza del Popolo 
Nuove prospettive sull’arte medievale nel Piceno
Fulvio Cervini Università di Firenze, Guido Tigler Università di Firenze, Emanuele Zappasodi Università di Firenze

Per informazioni.
Istituto Superiore di Studi Medievali "Cecco d'Ascoli"
tel. 0736/262471   0736/244984 (anche fax)
info@issmceccodascoli.org 

www.issmceccodascoli.org

lunedì 31 marzo 2014

Lo Stato veneziano: 1000 anni di esplorazione, espansione e integrazione

Mercoledì 9 e giovedì 10 aprile 2014, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e il Consolato Generale di Romania a Trieste, in partenariato con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, organizzano il Congresso internazionale di studi veneziani “Lo Stato veneziano: 1000 anni di esplorazione, espansione e integrazione”.
La storia millenaria dello stato veneziano, dal primo doge nominato Paoluccio Anafesto (697-717) fino alla scomparsa della Repubblica dalla mappa politica dell’Europa nel 1797, costituisce un punto di partenza per le diverse ricerche scientifiche. Essa assicura un ambito generoso per vari dibattiti nel campo delle scienze storiche (e non solo).
Con il coinvolgimento di note personalità dell’ambito scientifico nazionale e internazionale (specialmente storici, ma anche letterati), si mira ad un approccio che, superando l’ambito stretto della storia bilaterale romeno-italiana, suppone una ricerca a carattere universalista.
Info e programma: clicca qui !

mercoledì 26 febbraio 2014

L’écriture latine en réseaux - Scritture latine in rete

L’écriture latine en réseaux - Scritture latine in rete

L'humanisme: circulation de modèles et réseaux socio-culturels - L'umanesimo: circolazione di modelli e reti socio-culturali

Rome, venerdì 7 e sabato 8 marzo 2014 
École française de Rome, Piazza Navona, 62

Dopo un primo atelier dedicato allo sviluppo dell’ars dictaminis, il programma Scritture latine in rete continua con l’organizzazione di una sessione su un altro importante mutamento stilistico, avvenuto nel tardo Medioevo: l’espansione del latino umanistico in Italia ed in Europa, a partire dalla fine del Trecento. La prospettiva metterà di nuovo in risalto il dialogo tra filologia e storia sociale, allo scopo di evidenziare i meccanismi di riproduzione e di diffusione della scrittura detta “classicheggiante” tramite diverse reti letterarie, politiche, istituzionali, o regionali. A differenza di una ricca tradizione scientifica che è stata spesso concentrata su fenomeni dottrinali o estetici e sulle grandi figure del movimento umanistico, vorremmo mettere in evidenza una pratica di massa sviluppata secondo logiche sociali e geografiche storicamente definite, una pratica che fu all’origine di un’immensa produzione documentaria durata per tutto il secolo e oltre. Si tratta di fare emergere, alla luce di rinnovamenti storiografici recenti, alcuni vettori e dinamiche maggiori che hanno permesso lo sviluppo “in reti” di questo modello stilistico definito come ciceroniano, il cui ruolo di primo piano nella cultura degli studia humanitatis è stato più volte sottolineato. Gli ambienti sociali relativi alle cancellerie, alle università, alle corti principesche e alle istituzioni ecclesiastiche riceveranno una particolare attenzione, soprattutto per quanto riguarda la genesi dello stile umanistico nell’Italia centrosettentrionale all’inizio del Quattrocento e la sua diffusione nel Mezzogiorno o fuori della penisola nei decenni successivi. La ricostruzione di queste fasi può appoggiarsi, secondo una prospettiva ampiamente illustrata dai ricercatori nell’ultimo decennio, sullo studio delle compilazioni ovvero delle miscellanee manoscritte, che appaiono come gli strumenti privilegiati di tale sviluppo.