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venerdì 12 gennaio 2018

Foligno: indagini archeologiche presso l’abbazia di Sassovivo e nuovi progetti di ricerca

Si svolgerà sabato 13 gennaio 2018 a Foligno (Palazzo Trinci, dalle 15,30) il convegno di studi, promosso dall’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo e patrocinato dal Comune e dalla Diocesi di Foligno, dal titolo “Foligno: indagini archeologiche presso l’abbazia di Sassovivo e nuovi progetti di ricerca”.
Dopo i saluti di amministratori, esperti e della presidente dell’Associazione “Amici dell’Abbazia di Sassovivo”, Roberta Taddei, la docente di restauro architettonico all’Università ‘Sapienza’ di Roma, Lia Barelli, coordinatrice scientifica sia degli scavi archeologici di Sassovivo che dei nuovi progetti di ricerca, parlerà delle “Campagne di scavo presso l’abbazia di Sassovivo: lo stato degli studi”.
L’intervento verterà sulle conclusioni preliminari delle quattro campagne archeologiche, condotte dal 2014 al 2017, che hanno dato risultati che permettono di inserire meglio Sassovivo nel contesto italiano ed europeo dal punto di vista architettonico e storico, e che nei successivi sviluppi promettono esiti di tutto rilievo per diverse discipline, dall’archeozoologia alla paleobotanica, dall’antropologia fisica alla storia della produzione ceramica.
A seguire la direttrice degli scavi di Sassovivo, Maria Romana Picuti, (Università della Sapienza di Roma) che parlerà su “Dalla Regola di San Benedetto alle fornaci per campane nelle chiese: il caso di Sassovivo”.  Il ritrovamento di una fornace di campane al centro dell’avancorpo della chiesa abbaziale di Sassovivo, avvenuto nel corso delle indagini archeologiche, diventerà qui occasione per una riflessione sull’importanza del segnale sonoro nella Regola di San Benedetto e sulla rigorosa osservanza della scansione del tempo che impone la vita monastica.
Verranno ripercorsi i primordi della diffusione delle campane e dei campanili nella penisola italiana e si parlerà delle tecniche dei maestri campanari, che presentano innumerevoli variabili. Verranno inoltre ricordate le credenze legate allo stato di passaggio del metallo, alle sue connotazioni infere e alla necessità che l’oggetto liturgico assicurasse, tramite consacrazione, la sua protezione dalle forze demoniache. Raffaele Pugliese (Università Sapienza di Roma), direttore dello scavo di Sassovivo, tratterà dell’area cimiteriale riportata alla luce durante le campagne archeologiche , della datazione di alcune tombe sulla base dei reperti ceramici rinvenuti nei terreni di riempimento e di un nucleo di ceramiche del XIV secolo, trovato nel riempimento delle volte  della Loggia del Paradiso, che fornisce interessanti informazioni sul tipo di vasellame che circolava nella comunità monastica nel medioevo.
Ottavio Bucarelli, Pro-Direttore del Dipartimento di Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana, e Roberta Taddei illustreranno poi l’importanza del progetto, ancora in fieri, della digitalizzazione delle ‘Carte’ di Sassovivo, ovvero del fondo documentario che contiene la storia spirituale politica e materiale , ancora tutta da scriversi, della potente abbazia, tra XI e XIV secolo espressione e centro di una forza economica dominante e di un’egemonia territoriale che travalica i confini umbri.

giovedì 15 dicembre 2016

"Aspetti di teologia monastica" conferenza a Bassano del Grappa

Sabato 17 dicembre 2016 presso l’Istituto Scalabrini di Bassano del Grappa (VI), alle ore 17.30, si tiene la quinta conferenza del ciclo "Monaci dal Tardoantico ai Carolingi" organizzato dal Centro Studi Medievali "Ponzio di Cluny". "Aspetti di teologia monastica", relatore: Angelo Chemin, storico, teologo, sin dalla fondazione del Centro membro del Consiglio Direttivo. Dal IV al IX secolo fiorisce il monachesimo nell’Occidente mediterraneo. La storia della teologia monastica ha come fulcro il costituirsi delle varie regole da quella di Agostino a quella di Benedetto da Norcia.
Le norme di vita nei monasteri erano molto concrete e il loro fine era l’elevazione spirituale dei monaci. Il cuore pulsante del monastero è Cristo: il suo “lieto annuncio”.
Concretezza nella vita ed elevazione spirituale si riassumono nelle diverse regole che scandiscono la vita dei monasteri. La teologia è vissuta come ricerca e contemplazione.
La regola di S. Benedetto da Norcia diviene, in Europa, dal IX secolo in poi la pietra di paragone e l’esempio su cui si struttura la vita dei monasteri che sono centri di spiritualità, di cultura e di economia.

domenica 20 novembre 2016

Il monachesimo alle radici della società di oggi

Oggi sentiamo parlare spesso di diritti della persona, di libertà d’espressione, di tutela dell’ambiente e della salute, di pace, di progresso e di diffusione della cultura.
Tutte queste cose ci sembrano conquiste dell’era contemporanea. In realtà sono il frutto di un percorso che ha le sue radici anche nella tradizione del monachesimo. 
San Benedetto da Norcia e i monaci che a lui hanno ispirato le proprie vite sono stati elementi di identità e di sviluppo dell’Europa. In che modo il loro modello ha influenzato la società? Come la loro pedagogia dell’esempio ha trasformato comportamenti e sistemi di organizzazione delle comunità e delle produzioni?
Le élites culturali del Medioevo e dei secoli successivi hanno interagito con il monachesimo benedettino? In quali modi la lezione di San Benedetto da Norcia è stata letta e riletta dagli eruditi e dagli storici, fino ai giorni nostri?
Sanità, educazione, conoscenze tecniche, elementi interculturali, modelli di gestione e di distribuzione della ricchezza hanno trovato sviluppo all’interno della rete dei monasteri interagendo anche con la società europea tutta. Come si è attuato questo scambio? Si può parlare di una pedagogia dell’esempio che ha orientato comportamenti e mentalità generali?
Di questi temi si parlerà martedì 22 novembre 2016, alle 16, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190, nella tavola rotonda «Il monachesimo alle radici della società di oggi».
Nell’occasione sarà presentato il volume «San Benedetto e l’Europa nel 50° della Pacis nuntius. Materiali per un percorso storiografico», a cura di Pierantonio Piatti e Renata Salvarani (Libreria Editrice Vaticana). Si tratta degli atti delle «Giornate di studio» promosse dall’Università Europea di Roma con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura il 28 e il 29 ottobre 2014.
I saggi, affidati ai maggiori studiosi europei del tema, hanno come oggetto la percezione della figura di Benedetto da Norcia nelle diverse epoche, nel contesto della societas christiana, all’interno del mondo monastico e nella storiografia, fino agli studi più recenti, di cui delineano il panorama nel contesto italiano ed europeo.
Intervengono padre Pedro Barrajon Lc, rettore dell’Università Europea di Roma, padre Juan Javier Flores Arcas Osb, rettore del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo e gli autori del volume. 
Introduce e modera Andreas Steiner, direttore della rivista Medioevo. 
Per informazioni: 06 665431.