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Il blog per tutti gli appassionati di Medioevo. Blog a più mani. Per partecipare (non bisogna essere per forza appassionati, ma l'argomento è comunque il Medioevo) mandate un messaggio a: info@italiamedievale.org e sarete invitati.
Visualizzazione post con etichetta eresia. Mostra tutti i post
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venerdì 18 aprile 2025
Mangia, prega, ama. Cibo, eresie e confini magici nel medioevo
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giovedì 1 febbraio 2024
"Eresie di ieri e eresie di oggi" Convegno a Torre Pellice
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valdesi
Ubicazione:
Via Beckwith, 3, 10066 Torre Pellice TO, Italia
giovedì 6 agosto 2020
Accendiamo il Medioevo 2020
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presentazioni,
spettacoli,
teatro
Ubicazione:
Abruzzo, Italia
domenica 8 luglio 2018
"I Catari" ciclo di incontri sulla storia del catarismo
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recital
Ubicazione:
12018 Roccavione CN, Italia
sabato 14 aprile 2018
Seminario anno mille a Torre Liprando a Milano
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Ubicazione:
Via Pietro Giannone, 9, 20154 Milano MI, Italia
lunedì 12 febbraio 2018
Le crociate contro gli eretici (XIII-XIV sec.)
Ubicazione:
Via Roma, 56, 22040 Lurago D'erba CO, Italia
giovedì 16 novembre 2017
Alla riscoperta dei Catari
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Ubicazione:
Via Faenza, 43, 50123 Firenze FI, Italia
mercoledì 22 febbraio 2017
Sirmione, i Catari e il giudice Albertano
Ubicazione:
Via Vittorio Alfieri, 25019 Sirmione BS, Italia
giovedì 8 dicembre 2016
Eretici ed eresie nell’Umbria medievale
Eretici ed eresie nell’Umbria medievale:
è questo il tema del convegno promosso dall’Istess e dalla Pro Loco di
Miranda per sabato 10 dicembre 2016 nell’auditorium della Rocca del Castello
di Miranda.
Organizzato con il sostegno della
Fondazione Carit e il patrocinio del Comune di Terni e del Ministero per
i beni e le attività culturali, il convegno – moderato dal direttore
dell’Istess Stefania Parisi – si aprirà alle 16 per concludersi alle 19
con una conviviale e vedrà la partecipazione dell’assessore alla cultura
del Comune di Terni Tiziana De Angelis e delpresidente della Proloco di
Miranda Moreno Sorgenti e come relatori Letizia Pellegrini, docente di
storia Medievale all’Università degli Studi La Sapienza di Roma e
l’architetto Miro Virili.
Miranda è un piccolo centro medievale sito su ambiente montagnoso nelle vicinanze della città di Terni, della cui Municipalità è parte integrante.
Miranda è un grande castello, la cui origine si colloca nell’alto medioevo con la costruzione della prima torre di avvistamento da cui, poi, si è sviluppata la rocca e il borgo. Nella scorsa estate è stato inaugurato il restauro, davvero pregevole, della Torre di Miranda, ovvero i resti dell’antico mastio pentagonale della rocca, immobile di impianto altomedievale poi ristrutturato e ampliato nel XV-XVI secolo, ubicato all’interno del centro storico di cui costituiva l’emergenza architettonica. Lo scopo del restauro è stato quello di ricavare all’interno della Torre almeno due livelli con sala (livello inferiore) e biblioteca (livello superiore). I locali ristrutturati saranno adibiti, come da progetto, a uso centro documentazione, sala riunioni e biblioteca.
Miranda è un piccolo centro medievale sito su ambiente montagnoso nelle vicinanze della città di Terni, della cui Municipalità è parte integrante.
Miranda è un grande castello, la cui origine si colloca nell’alto medioevo con la costruzione della prima torre di avvistamento da cui, poi, si è sviluppata la rocca e il borgo. Nella scorsa estate è stato inaugurato il restauro, davvero pregevole, della Torre di Miranda, ovvero i resti dell’antico mastio pentagonale della rocca, immobile di impianto altomedievale poi ristrutturato e ampliato nel XV-XVI secolo, ubicato all’interno del centro storico di cui costituiva l’emergenza architettonica. Lo scopo del restauro è stato quello di ricavare all’interno della Torre almeno due livelli con sala (livello inferiore) e biblioteca (livello superiore). I locali ristrutturati saranno adibiti, come da progetto, a uso centro documentazione, sala riunioni e biblioteca.
Ubicazione:
05100 Miranda TR, Italia
martedì 18 ottobre 2016
Il giudice Albertano a Verolavecchia (BS)
Giovedì 20 ottobre 2016 alle ore 20,45, nell'ambito dei "Dopocena con l'autore. Incontri letterari a Verolavecchia", promossi da Comune e Verolavecchia Eventi,
Enrico Giustacchini presenta "Il giudice Albertano e il caso dei colori
assassini", terzo romanzo della celebre saga di gialli ambientati nel
Medioevo bresciano. Conduce la serata Viviana Filippini, giornalista e
scrittrice. L'ingresso è libero.
"Il giudice Albertano e il caso dei colori assassini" è il terzo romanzo
di Enrico Giustacchini con protagonista il detective medievale.
Si tratta, come i precedenti, di un giallo, ambientato naturalmente all’epoca di Albertano, ossia nel XIII secolo. Stavolta, teatro della vicenda sono le rive del lago di Garda, dove l’investigatore si trova ad affrontare un serial killer senza volto, ma di diabolica intelligenza, in una sfida difficile e rischiosa.
Tutto comincia con una morte misteriosa, accompagnata da un messaggio altrettanto enigmatico, una minaccia indirizzata al giudice Zenobio Benacense.
“Zenobio, i colori delle gemme uccidono i tuoi servi e uccideranno anche te. E finirai nelle tenebre…”. Il destinatario, asserragliato nella propria casa-fortezza affacciata sul lago, deve chiedere aiuto al collega Albertano per sconfiggere l’assassino: un essere implacabile e crudele che colpisce, ogni volta, “firmando” i suoi delitti con i diversi colori delle pietre preziose, sulla scia di quanto scritto, in proposito, nel "Liber lapidum", il celebre trattato di Marbodo di Rennes.
Sullo sfondo, a far capolino è l’affascinante mondo dei catari, gli eretici che proprio sul Garda, a Desenzano, avevano, al tempo, una delle loro colonie più numerose, guidata dalle rivoluzionarie concezioni teologiche di Giovanni da Lugio. Il giudice e letterato Albertano da Brescia, tra l’altro, aveva controbattuto alcune delle tesi sostenute dai catari nella sua prima opera, il "De amore et dilectione".
Di tutto ciò troviamo eco nel romanzo, che come i precedenti cala l’invenzione fantastica in una cornice storica accuratissima, frutto di pazienti ricerche documentali. Ricerche che sono alla radice anche della riscoperta di una straordinaria e misconosciuta teoria scientifica elaborata in quegli stessi anni dal maggiore fisico del tempo, Roberto Grossatesta, ossia la teoria dei “sedici colori senza nome” di cui sarebbe costituito l’universo.
Il libro di Giustacchini si sviluppa in un serrato crescendo, all’insegna di continue sorprese, sino allo scioglimento finale, scandito dal più imprevedibile dei colpi di scena.
E sorprendenti si riveleranno per il lettore pure i disegni riprodotti in appendice al volume. Si tratta nientemeno che dei disegni originali di Albertano, tracciati dal giudice sui margini di un codice del IX secolo e pubblicati adesso in “prima assoluta” dopo ottocento anni, grazie al contributo della Biblioteca Queriniana di Brescia.
Una strepitosa riproposta di enorme valore culturale, che ci mostra il famoso scrittore, magistrato e diplomatico sotto una veste inaspettata, ossia quella di un uomo ironico, arguto, attento ai risvolti caricaturali della realtà.
Si tratta, come i precedenti, di un giallo, ambientato naturalmente all’epoca di Albertano, ossia nel XIII secolo. Stavolta, teatro della vicenda sono le rive del lago di Garda, dove l’investigatore si trova ad affrontare un serial killer senza volto, ma di diabolica intelligenza, in una sfida difficile e rischiosa.
Tutto comincia con una morte misteriosa, accompagnata da un messaggio altrettanto enigmatico, una minaccia indirizzata al giudice Zenobio Benacense.
“Zenobio, i colori delle gemme uccidono i tuoi servi e uccideranno anche te. E finirai nelle tenebre…”. Il destinatario, asserragliato nella propria casa-fortezza affacciata sul lago, deve chiedere aiuto al collega Albertano per sconfiggere l’assassino: un essere implacabile e crudele che colpisce, ogni volta, “firmando” i suoi delitti con i diversi colori delle pietre preziose, sulla scia di quanto scritto, in proposito, nel "Liber lapidum", il celebre trattato di Marbodo di Rennes.
Sullo sfondo, a far capolino è l’affascinante mondo dei catari, gli eretici che proprio sul Garda, a Desenzano, avevano, al tempo, una delle loro colonie più numerose, guidata dalle rivoluzionarie concezioni teologiche di Giovanni da Lugio. Il giudice e letterato Albertano da Brescia, tra l’altro, aveva controbattuto alcune delle tesi sostenute dai catari nella sua prima opera, il "De amore et dilectione".
Di tutto ciò troviamo eco nel romanzo, che come i precedenti cala l’invenzione fantastica in una cornice storica accuratissima, frutto di pazienti ricerche documentali. Ricerche che sono alla radice anche della riscoperta di una straordinaria e misconosciuta teoria scientifica elaborata in quegli stessi anni dal maggiore fisico del tempo, Roberto Grossatesta, ossia la teoria dei “sedici colori senza nome” di cui sarebbe costituito l’universo.
Il libro di Giustacchini si sviluppa in un serrato crescendo, all’insegna di continue sorprese, sino allo scioglimento finale, scandito dal più imprevedibile dei colpi di scena.
E sorprendenti si riveleranno per il lettore pure i disegni riprodotti in appendice al volume. Si tratta nientemeno che dei disegni originali di Albertano, tracciati dal giudice sui margini di un codice del IX secolo e pubblicati adesso in “prima assoluta” dopo ottocento anni, grazie al contributo della Biblioteca Queriniana di Brescia.
Una strepitosa riproposta di enorme valore culturale, che ci mostra il famoso scrittore, magistrato e diplomatico sotto una veste inaspettata, ossia quella di un uomo ironico, arguto, attento ai risvolti caricaturali della realtà.
martedì 5 febbraio 2013
Fra Dolcino l'eretico brigante
L'Officina di Studi Medievali di Trapani presenta il convegno "Fra
Dolcino, l'eretico brigante" che si terrà ad Erice il 22 febbraio 2013,
presso l' Istituto Europa 2000 in
via Marconi 198 ad Erice alle ore 17,30.
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